Vienna, Conferenza per negoziati di pace in Siria

John Kerry ricevuto dal ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz al suo arrivo all’hotel Imperial di Vienna
Kerry ricevuto dal ministro degli esteri austriaco Kurz al suo arrivo all’hotel Imperial di Vienna

29/10/2015  ore 23,25

I grandi riuniti, insieme anche all’Iran, per trovare una soluzione alla guerra in Siria

Sono iniziati oggi a Vienna i negoziati di pace internazionali sulla Siria, a cui parteciperà, per la prima volta, l’Iran.

E’ in corso una riunione tra i ministri degli esteri di Russia, Stati Uniti, Turchia e Arabia Saudita, a cui domani si uniranno i responsabili delle diplomazie di Francia, Iran, Egitto, Iraq, Libano, Qatar, Oman, Libano, Giordania, Inghilterra, Germania, Italia, Cina, ONU e UE.

Non sono stati invitati ai colloqui multilaterali sulla guerra in Siria né il principale organo di opposizione politica siriana, né i rappresentanti dell’opposizione armata. Lo hanno dichiarato un politico dell’opposizione e un leader dei ribelli.

C’è urgenza di trovare una soluzione politica ad una guerra in atto nell’antica Mesopotamia che dura da 4 anni, che ha destabilizzato l’intero Medio Oriente, ha creato terreno fertile per la creazione del Califfato di al Baghdadi, creato un flusso interminabile di migranti, e dove sullo sfondo si combatte un conflitto religioso tra sunniti e sciiti. In più rappresenta per l’intero Occidente un’area geopolitica di interesse strategico per l’approvvigionamento energetico intrecciato a interessi commerciali

Quale sarà il destino di Assad ?

Interessi contrastanti sono sul tavolo del dialogo. La Russia appoggia il regime di Assad, e sostiene la necessità di coinvolgerlo nel futuro politico del Paese. La Cina ritiene essenziale la presenza di alcuni uomini di Assad nel governo provvisorio. Gli Stati Uniti, che restano alla guida della coalizione internazionale (di cui fanno parte anche Bahrein, Giordania, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e, da fine agosto, anche Turchia) che in Siria bombarda obiettivi dell’ISIS, si oppongono al regime siriano e vogliono estromettere Assad da qualsiasi processo politico. L’Iran è da decenni l’unico alleato in Medio Oriente del regime di Assad, tanto che dal 2011, inizio della guerra, ha mandato soldi, armi e consiglieri militari. L’Arabia Saudita vuole la fine del regime di Assad, fine che antepone a qualsiasi soluzione politica. Idem per la Turchia che si oppone con forza ad Assad.

Alle 9,30 a Vienna inizierà la riunione. Tutti sono decisi a trovare un accordo politico e non certo militare. Quello è già in corso tra bombardieri e navi russe, caccia americani e armi dei ribelli forniti dagli USA.

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