Ventimiglia, bliz all’alba sgomberato presidio migranti

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A Ventimiglia, al confine tra Italia e Francia, Polizia e Carabinieri con circa 200 uomini e decine di blindati, sono intervenuti alle prime ore del giorno per sgomberare l’accampamento dei migranti e attivisti “no border” italiani e francesi. Erano circa un centinaio di stranieri, insieme ai giovani militanti dei centri sociali in un presidio durato da oltre cento giorni. La frontiera con la Francia, presieduta dalla police nationale, è stata chiusa a Ponte San Ludovico.

La polizia sta procedendo con lo sgombero della scogliera, dove una cinquantina tra migranti e attivisti, soprattutto francesi, si sono nuovamente rifugiati. Via Twitter dall’account NoBorder Ventimiglia dicono “Non ce ne andiamo, restiamo sugli scogli”.

E’ stata la procura di Imperia a emettere il decreto di sequestro dell’area della pineta dei Balzi Rossi, vicino alla scogliera. Lo stesso governatore della Liguria, Giovanni Toti, chiedeva lo sgombero del presidio.

Dallo scorso 13 giugno, dopo tensioni e polemiche, la polizia francese ha bloccato il confine impedendo a profughi e migranti arrivati a Ventimiglia di attraversare e raggiungere così il nord Europa. Quel luogo, da quel momento, è diventato simbolo della protesta dei migranti, quando una ottantina di immigrati era scappato sulla scogliera di fronte al tentativo della polizia di sgomberare il campo, iniziando così una “rivolta degli scogli”. Nel tempo è rimasto un accampamento aiutato da attivisti “no border” italiani e francesi.

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