Usa. Trump inaugura la portaerei USS Gerald Ford

Dopo i flop di politica estera di Obama, Trump con la portaerei Ford, da 13 miliardi di dollari, vuole riconquistare l’egemonia militare mondiale

Norfolk, Virginia. Nella giornata di ieri il Presidente degli Usa Donald Trump ha ufficialmente inaugurato la portaerei USS Gerald R. Ford. “Quando vedono questa nave che attraversa l’orizzonte, i nostri alleati potranno dormire sonni tranquilli ed i nostri nemici tremeranno dalla paura, perché tutti sapranno che l’America sta arrivando, e l’America è in arrivo più forte“, ha detto il presidente, che ha anche utilizzato l’evento per far riflettere sulle spese militari, mettendo in evidenza il lavoro della sua amministrazione per aumentare il bilancio della difesa. “La siderurgia americana e le mani americane hanno costruito un messaggio di 100.000 tonnellate al mondo”.
Il presidente, anche comandante in capo delle forze armate degli Usa, ha paragonato i $ 12.9 miliardi spesi per costruire la nave da guerra a “un incredibile lavoro d’arte” che ospiterà migliaia di marinai e membri dell’equipaggio.
Poi Trump ha ringraziato gli ospiti presenti tra cui, oltre ai membri in servizio, l’ex vicepresidente Dick Cheney e l’ex segretario della difesa Donald Rumsfeld (entrambi sotto il presidente George W. Bush nel 2000), i Governatori Terry McAuliffe della Virginia e Rick Snyder del Michigan.
Il presidente Trump ha concluso dicendo: “Quando si tratta di combattere, non vogliamo una lotta giusta. Noi esigiamo la vittoria e avremo la vittoria totale, credetemi. Stiamo per tornare a vincere”. La partecipazione di Trump alla cerimonia ha concluso la settimana “Made in America” alla Casa Bianca, durante la quale i funzionari del presidente e dell’amministrazione hanno cercato di attirare l’attenzione sul settore manifatturiero statunitense.

Ma qual è la storia della USS Gerald R. Ford?
Tutto parte nel 2006, quando l’allora senatore della Virginia John Warner propose il nome dell’ex Presidente Ford per la portaerei CVN-78. Il 16 gennaio 2007, il segretario della marina Donald Winter battezzò ufficialmente la CVN-78 USS Gerald R. Ford. L’annuncio venne fatto durante una cerimonia al Pentagono, in presenza dell’allora vicepresidente Dick Cheney e dei figli di Ford.

La sua costruzione è iniziata nel 2009 e doveva essere completata entro settembre 2015 ad un costo di $ 10.5 miliardi di dollari. La Marina ha accusato dei ritardi e degli sforamenti di bilancio sui sistemi avanzati della nave e della tecnologia.
Soltanto il 31 maggio 2017 la nave è stata consegnata alla Marina e ieri è entrata in modo definitivo nella flotta statunitense, costituendo la più moderna portaerei del pianeta.
Due delle caratteristiche innovative di questa nave sono la tecnologia stealth, che le permetterà di ridurre la visibilità ai radar, e la maggior automazione, per ridurre il numero di personale imbarcato.
La portaerei è dotata di un ponte di volo più largo rispetto alle precedenti che le permetterà di ospitare più aerei. Inoltre vi è una nuova catapulta per il lancio degli aerei e un nuovo sistema di arresto che permetterà agli aerei di fermarsi in uno spazio minore.
La nave, dopo aver completato le prove in mare nel mese di aprile, dovrà affrontare una serie di test prima di diventare pronta per l’utilizzo tra circa quattro anni.
Attraccata al Naval Station Norfolk, l’USS Ford alla fine ospiterà circa 2.600 marinai.

La portaerei Ford viene inaugurata. Nel resto dell’America cosa sta succedendo?
Il discorso del presidente Trump arriva soltanto un giorno dopo le dimissioni di Sean Spicer a portavoce della Casa Bianca, subito sostituito con Sarah Huckabee Sanders.

Spicer aveva annunciato le sue dimissioni dopo che Trump aveva selezionato Anthony Scaramucci come nuovo direttore della comunicazione.
Situazione difficile anche al Congresso dove è ancora forte il dibattito sull’assistenza sanitaria. Vi sono coloro che vogliono abolire e sostituire l’Obamacare e altri soltanto abolirlo e poi sostituirlo in un secondo momento. Quest’ultima sarebbe una decisione molto rischiosa che rischierebbe di lasciare milioni di americani senza assistenza sanitaria.
Infine una notizia arrivata poche ore fa: nel rimorchio di un camion fermo nel parcheggio di un grande magazzino a San Antonio, nel Texas, sono stati trovati otto morti (tra cui due bambini) e trenta feriti, 20 dei quali in gravi condizioni. Ennesimo dramma dell’immigrazione clandestina negli Stati Uniti.

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