Usa. Trump continua a offrire lavoro: Foxconn pronta ad investire

Sgravi fiscali per $3 mld dell’Amministrazione Trump convincono Foxconn ad investire in Wisconsin: 25.000 nuovi posti di lavoro. L’America profonda di Trump inizia ad avere risposte

Washington. Ieri Foxconn, fornitore di elettronica taiwanese per Apple e altri giganti tecnologici, ha detto che avrebbe aperto il suo primo grande stabilimento americano nel Wisconsin. E’ una spinta sia per l’economia dello Stato sia per gli sforzi dell’amministrazione Trump nel sostenere la produzione nazionale.
L’annuncio è stato fatto ieri alla Casa Bianca da Donald Trump, Terry Gou, presidente di Foxconn, Scott Walker, governatore del Wisconsin e Paul Ryan, Speaker della Camera.
I funzionari della Casa Bianca hanno evidenziato negoziati diretti tra presidente Trump e l’azienda per il progetto, che andrebbe a creare almeno 3.000 posti di lavoro e rappresenterà un investimento di $10 miliardi.
Il nuovo stabilimento, che produrrebbe schermi flat-panel per televisori e altri prodotti elettronici di consumo, potrebbe sollevare il profilo del Wisconsin nella fabbricazione avanzata. Le vecchie imprese industriali dello Stato, come la Harley-Davidson a Milwaukee, hanno lottato di recente con la casa motociclistica poiché sono intenzionati a licenziare 180 lavoratori.
“La TV è stata inventata in America”, ha detto Gou alla Casa Bianca, “Stiamo andando a cambiare la situazione. Si inizia oggi in Wisconsin.”
La società non ha identificato esattamente la posizione dove si andrà a costruire l’impianto, ma fonti locali dicono che sarà costruito nel distretto dello Speaker Ryan nel sud-est del Wisconsin. Il Gov. Walker ha detto che Foxconn avrebbe ricevuto, da parte dello Stato, $ 3 miliardi di sgravi fiscali e altre sovvenzioni nel corso dei prossimi 15 anni.
“Questo è un grande giorno per i lavoratori di produzione, per gli americani e per tutti coloro che credono nell’etichetta Made in USA”, ha detto Trump “Foxconn si unisce ad una lista crescente di aziende leader del settore che capiscono che le capacità dell’America sono infinite.”

L’annuncio di Foxconn potrebbe produrre benefici politici significativi per l’azienda e per la Casa Bianca. Anche se con sede a Taiwan, gran parte della produzione della società è fatto in Cina, e Trump ha individuato, per gli attacchi, le pratiche commerciali di Pechino.
Il Governatore Walker ha detto che l’investimento di Foxconn potrebbe indirettamente provocare ulteriori 22.000 nuovi posti di lavoro, con la sua enorme struttura di 6 milioni di metri quadrati che occupa magazzini equivalenti tre volte la dimensione del Pentagono.
Anche se il progetto alla infine produrrà 25.000 nuovi posti di lavoro, sarebbe soltanto una piccola frazione del numero totale di posti di lavoro che l’economia degli Stati Uniti ha aggiunto durante la recente ripresa. Nella prima metà del 2017, l’economia ha aggiunto una media mensile di 180.000 posti di lavoro; Il settore manifatturiero da solo, in quel periodo di sei mesi, ha guadagnato 41.000 posti di lavoro complessivi.
Il Wisconsin è stato tra gli Stati del Midwest che hanno contribuito all’elezione di Trump nel mese di novembre. Il tasso di disoccupazione dello Stato è del 3,1 per cento, ben al di sotto della media nazionale del 4,4 per cento, ma la perdita di posti di lavoro, relativamente ben pagati, dei colletti blu ha stravolto molte parti dello Stato.
Foxconn è il più grande produttore a contratto di elettronica al mondo. Già in passato aveva promesso di investire negli Stati Uniti, in particolare in Pennsylvania attraverso una fabbrica di 500 lavoratori e $30 milioni di investimenti. Non venne mai costruita.
La storia ha lasciato alcuni esperti scettici di questo ultimo impegno preso della società, ma la Casa Bianca e il Presidente Trump si stanno muovendo in prima persona affinchè questo avvenga.
Forse sui media l’amministrazione del Presidente viene solo offuscata da fatti ed eventi negativi. Non emerge invece quella ripresa silenziosa dell’America profonda.
Il “Made in America” forse funziona.

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