Usa. Il Senatore repubblicano Hatch annuncia il ritiro. Romney prepara il suo ritorno?

Dopo l’annuncio del Senatore, aumentano le speculazioni su una possibile corsa al Senato da parte dell’ex candidato alla presidenza

Ieri sera Orrin Hatch, il più longevo senatore repubblicano, ha annunciato in un video che non si candiderà per un ottavo mandato nelle elezioni di novembre. Il Senatore non ha resistito alle innumerevoli pressioni condotte dall’amministrazione Trump per preservare il seggio. “Ogni buon combattente sa quando appendere i guanti. E per me, il tempo si è avvicinato”, ha detto l’83enne senatore che è stato eletto la prima volta nel 1976, “ecco perché, dopo molta preghiera e discussione con la famiglia e gli amici, ho deciso di andare in pensione alla fine di questo mandato”. Hatch, in quanto Presidente della Commissione Finanze del Senato, ha recentemente contribuito nel far approvare la riforma fiscale. Ma vanno ricordati anche alcuni lavori da lui condotti in modo bipartisan. Il più famoso è sicuramente il Children’s Health Insurance Program, fatto approvare nel 1997 con l’appoggio di Ted Kennedy. Nel 2000 si era candidato nelle primarie repubblicane ma venne sconfitto dal futuro presidente George W. Bush. A questo punto, dopo il suo ritiro, il Senatore Thad Cochran del Mississippi diventerà il più anziano membro repubblicano del Senato e la Commissione Finanze dovrebbe essere presieduta, in caso di mantenimento della maggioranza repubblicana nelle elezioni mid-term 2018, dal Senatore Chuck Grassley dell’Iowa.

L’annuncio significa sostanzialmente una sola cosa: l’ex candidato alla presidenza nel 2012 ed ex Governatore del Massachusetts (2003-2007), Mitt Romney è il favorito numero uno per conquistare il seggio lasciato libero dal Senatore. La potenziale candidatura di Romney viene vista con molta preoccupazione da parte di Trump. Innanzitutto poiché durante la campagna elettorale 2016, Romney veniva visto come il leader del movimento “Never Trump”; inoltre aveva definito l’allora candidato Trump un falso e bugiardo, cioè inadatto a governare. Subito dopo la vittoria di Trump, Romney venne brevemente considerato per la carica di segretario di Stato, scelta che poi ricadde su Rex Tillerson. Dopo qualche mese però, Romney continuò ad attaccarlo in pubblico. Dopo le proteste dei suprematisti bianchi di Charlottesville, Romney accusò Trump di “aver fatto esultare i razzisti, piangere le minoranze e preoccupare il cuore dell’America”. Lo scontro tra i due si è riproposto anche nelle ultime settimane con le elezioni speciali in Alabama: Trump ha sostenuto Roy Moore, mentre Romney ha detto che l’elezione del giudice sarebbe stata “una macchia per il partito e per il paese”.

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L’ex candidato alla presidenza, però, tranne colpi di scena, non dovrebbe avere difficoltà a essere eletto: il seggio che lascerà libero Hatch si trova nello Utah, stato centrale, roccaforte del Partito Repubblicano. Lo Utah è famoso poiché la maggior parte dei suoi cittadini è mormone, cioè membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Inoltre proprio qui si è trasferito Romney dopo la sconfitta presidenziale contro Obama nel 2012. La sua figura viene vista molto positivamente poiché, oltre a racchiudere tutte queste caratteristiche (essere repubblicano, vivere lì, essere mormone), guidò molto bene il Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Salt Lake City nel 2002. Se dovesse essere eletto, diventerebbe il nuovo leader degli oppositori interni repubblicani e potrebbe utilizzare il suo seggio come un trampolino di lancio per una futura nuova corsa presidenziale. Inoltre il suo diventerebbe, a differenza del suo predecessore, un voto determinante in molte delle proposte di legge. Romney rappresenta il politico moderato, competente, disposto al compromesso e molto religioso, come i leader Repubblicani di una volta. Romney, 70 anni, in un messaggio su Facebook ha ringraziato Hatch per lo splendido lavoro svolto ma non si è sbilanciato sul futuro: “Mi unisco al popolo dello Utah nel ringraziare il mio amico, il senatore Orrin Hatch per gli oltre 40 anni di servizio al nostro grande Stato e alla nostra nazione”, ha detto Romney. “Come presidente dei comitati Finanza e Giustizia del Senato e senatore repubblicano più longevo nella storia degli Stati Uniti, il senatore Hatch ha rappresentato gli interessi dello Utah con distinzione e di onore. Ann e io vorremmo il meglio per il senatore Orrin Hatch e la sua amorevole moglie Elaine nel futuro”.

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Secondo il Washington Post e il New York Times, però, Romney sta ricreando una rete di contatti che lo porteranno, entro qualche settimana ad annunciare la sua candidatura. Si parla perfino di un possibile elenco di collaboratori: Matt Waldrip, suo ex consulente di campagna, Beth Myers, suo ex capo di stato maggiore e Mr. Zwick. Proprio quest’ultimo ha detto: “Tutte le persone possono correre nello Utah, ma Mitt rappresenta e onora l’eredità del senatore Hatch più di chiunque.” Secondo un sondaggio realizzato a dicembre, nello Utah Romney ha un tasso di approvazione vicino al 70 per cento, mentre Trump nel 2016 ha vinto le presidenziali con un margine molto basso (anche grazie ai voti sottratti dal candidato indipendente Evan McMullin, il quale nelle scorse ore ha offerto il proprio endorsement a Romney).
Oggi i Repubblicani hanno un solo seggio di maggioranza al Senato, 51 contro i 49 dei Democratici, visto che nelle scorse ore si è insediato Doug Jones, fresco vincitore delle elezioni in Alabama.

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