Usa. Obamacare: respinta revoca al Senato

Democratici ma anche repubblicani vogliono che resti in vigore l’Obamacare, “salvando” per il prossimo anno 18 milioni di americani

Washington. Ieri notte il Senato Usa ha respinto una proposta che avrebbe abrogato gran parte dell’Obamacare. L’emendamento presentato dal senatore Rand Paul (R-Ky.), non è passato (con voto 45-55). La proposta prevedeva l’abrogazione della legge Affordable Care e dava ai legislatori due anni di tempo per sostituirla. Oltre ai democratici compatti, hanno votato NO i repubblicani Lamar Alexander (Tennessee), Shelley Moore Capito (West Virginia), Susan Collins (Maine), Dean Heller (Nevada), John McCain (Arizona), Lisa Murkowski (Alaska) e Rob Portman (Ohio).
Secondo un rapporto pubblicato dalla Congressional Budget Office (CBO) nel mese di gennaio, abrogare porzioni dell’ObamaCare, senza formulare una sostituzione, potrebbe lasciare 18 milioni di persone senza assicurazione sanitaria per l’anno prossimo.

Ph. NYT https://www.nytimes.com/interactive/2017/07/27/us/people-who-gained-insurance-by-state.html

Il CBO ha inoltre evidenziato che, dopo l’eliminazione dei sussidi di espansione Medicaid e l’assicurazione dell’Obamacare, 27 milioni di persone avrebbero perso l’assicurazione, salendo a 32 milioni entro il 2026.

Questa sconfitta arriva dopo che martedi al Senato era passata, attraverso il voto-chiave del vicepresidente Mike Pence, la proposta per iniziare il dibattito sul disegno di legge dell’assistenza sanitaria.
Ma durante la prima votazione dell’emendamento, nove senatori del GOP si erano uniti con i democratici e gli indipendenti per votare contro una proposta di abrogazione e sostituzione, conosciuta come la Better Care Reconciliation Act (BCRA). La battuta d’arresto non impedisce però alla leadership del GOP di offrire un’altra versione di BCRA durante quello che dovrebbe essere un dibattito lungo giorni con centinaia di emendamenti. 
Mercoledi mattina il leader repubblicano al Senato McConnell ha detto: “Noi prenderemo in considerazione molte proposte differenti in tutto questo processo da senatori di entrambe le parti. In definitiva, vogliamo ottenere il passaggio della legge e vogliamo presentarla alla scrivania del presidente per la sua firma”.
I Repubblicani hanno una maggioranza con 52 posti e avranno bisogno del sostegno di almeno 50 senatori per far passare una proposta.
La leadership del GOP potrebbe tentare di far passare una “abrogazione skinny”, se le proposte più ampie non saranno in grado di raccogliere un sostegno sufficiente.
Ma anche questo disegno di legge potrebbe avere un impatto significativo sul sistema sanitario della nazione. I Democratici hanno rilasciato un’analisi del Congressional Budget Office sugli effetti dell’abrogazione “skinny”. L’analisi ha rilevato che il numero di persone senza assicurazione aumenterebbe di 15 milioni l’anno prossimo, rispetto alla normativa vigente, e i premi sarebbero circa il 20 per cento più alti.
Ma i repubblicani non vogliono trasformare questa proposta in legge; essi stanno semplicemente cercando di far passare la proposta per portare i negoziati alla Camera dei Rappresentanti.
Il senatore John Cornyn (R-Texas), n°2 del Senato repubblicano, ha aggiunto che il GOP vuole “arrivare alla conferenza rapida”, ma nessuna decisione era stata fatta su ciò che al Senato potrebbe infine passare, o ciò che potrebbe essere incluso in una “abrogazione skinny”.
Un progetto di legge in scala ridotta non sarebbe un’idea tanto apprezzata da McConnell, ma se 50 senatori potrebbero essere d’accordo, con il Vice Presidente Mike Pence di nuovo ago della bilancia, una tale proposta farebbe rimanere vivo l’impegno per abrogare l’Affordable Care Act.
Il segretario della sanità Tom Price, intervistato da CNBC, ha detto: “Quello che dobbiamo fare in Senato è arrivare a 50 voti in modo che possiamo andare avanti sulla riforma sanitaria”.
Tale strategia richiederebbe però i voti dei senatori più conservatori come Rand Paul del Kentucky, Ted Cruz del Texas e Mike Lee dello Utah. Tali senatori sostengono che tale proposta faccia troppo poco per sradicare la legge sulla salute.
Intanto attraverso una lettera, 10 governatoricinque repubblicani e cinque democratici – hanno esortato il Senato a respingere una misura di abrogazione “skinny”. Il Cross Blue Shield Association, un importante gruppo commerciale assicurativo, ha messo in guardia i senatori circa le conseguenze di questa proposta. “Un sistema che permette alle persone di acquistare una copertura solo quando ne hanno bisogno fa salire i costi per tutti”, hanno detto dall’associazione.

Cosa succede adesso?
A questo punto i leader repubblicani, riuniti a porte chiuse, cercheranno di trovare strategie ed elaborazioni sulle proposte da portare in aula. Intanto si continua con gli emendamenti. Dopo la sconfitta di questa sera, è escluso che i repubblicani aboliranno l’Obamacare in blocco. Quindi adesso proveranno a smontarlo pezzo per pezzo. Non sarà facile. Anche se i democratici promettono una valanga di emendamenti, McConnell è riuscito a limitare il dibattito a 20 ore, evitando il “filibustering“, cioè l’ostruzionismo. 
I giorni decisivi saranno giovedi e venerdi. Si voteranno, per tutta la notte, emendamenti a raffica. Per i repubblicani c’è il rischio di non concludere nulla. E questa volta sarebbe una sconfitta bruciante per Trump. Che aprirebbe la resa di conti nel partito repubblicano. Ma anche nella sua amministrazione. Una situazione dalle conseguenze imprevedibili.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *