Usa. Elezioni Speciali Alabama: Trump sosterrà Strange

Trump parteciperà ad un raduno a sostegno del Senatore uscente. Se Strange perde, molti repubblicani temono che questo potrebbe innescare un’ondata di primarie contro candidati uscenti il prossimo anno

Washington. Il Presidente Usa Donald Trump andrà, in questo fine settimana, in Alabama per partecipare ad un evento organizzato a sostegno di Luther Strange, attuale Senatore pro-tempore, nominato dal Governatore dello Stato come sostituto provvisorio di Jeff Sessions, Procuratore Generale. Queste elezioni speciali determineranno, per l’appunto, il posto vacante del Senato.
Il seggio sarà conteso dal democratico Doug Jones, e dal candidato repubblicano che uscirà vincente nel secondo turno delle primarie del 26 settembre. Qui abbiamo una sfida a due: il Senatore Strange parte il leggero svantaggio nei confronti dell’ex giudice-capo della Corte Suprema dello Stato Roy Moore, quest’ultimo vincente in un primo round di primarie il 15 agosto. Siccome l’Alabama è uno Stato fortemente repubblicano, il candidato vincente nelle primarie GOP avrà concrete possibilità di prevalere sul rivale democratico nelle elezioni generali di dicembre. Trump, è stato convinto dai Repubblicani ad appoggiare Strange: già in precedenza il Presidente aveva fornito il proprio endorsement, salvo tacere dopo che l’esito del primo turno delle primarie aveva visto Moore prevalere. Adesso invece Trump, sollecitato anche da Strange, si recherà direttamente in Alabama venerdì notte. La notizia viene diffusa dallo stesso Presidente in un tweet: “Questo sabato andrò ad Huntsville, Alabama, per appoggiare la candidatura di Luther Strange: ‘Big Luther’ è uno che realizza ciò che promette!”. Il Tycoon è rimasto molto popolare nello Stato, ed è molto probabile che il suo rally possa fare la differenza, visto che l’affluenza prevista alle urne sarà molto bassa.
Molti membri del Partito Repubblicano, infatti, confidano in un possibile capovolgimento della situazione, dopo il raduno di Trump. Attualmente i sondaggi non fanno molto sperare. Moore conduce stabilmente di circa 5-10 punti. Forbice che potrebbe essere ancora più ampia poiché nelle scorse ore il Rappresentante Mo Brooks, ha approvato Moore. Il membro del Freedom Caucus era arrivato terzo nel primo turno delle primarie prendendo circa il 20% dei voti.
I leader del partito temono che, un’eventuale sconfitta del candidato da loro appoggiato (in questo caso il Senatore Luther Strange) da parte del candidato più anti-establishment, Roy Moore, possa scatenare una reazione a catena e possa mettere in difficoltà tutti i candidati più “moderati” nelle successive primarie, per esempio in stati come Arizona, Nevada e Tennessee.
La cosa insolita di queste primarie è che il Presidente Trump stia appoggiando un conservatore tradizionale, voltando le spalle ad un candidato a tutti gli effetti “populista”, che peraltro aveva espressamente richiesto più di una volta il suo endorsement, o comunque un impegno maggiore per aiutarlo a vincere. Questa mossa mette in forte contrasto Trump con il suo ex capo-stratega Steve Bannon, il cui giornale aveva iniziato una campagna a tutto campo contro il Senatore Strange, presentando la tornata elettorale come l’ennesima possibilità di danneggiare l’establishment. Molti, tra le file dell’Alt-right, speravano che Trump spostasse le proprie preferenze verso Roy Moore.

In ogni modo non bisogna vedere questa mossa di Trump come un improvviso cambio di rotta: infatti non è passato molto tempo da quanto in Arizona, durante un rally, aveva pubblicamente criticato il Senatore del Partito Repubblicano Jeff Flake, e aveva poi incontrato i possibili candidati che possono strappargli il seggio.

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