Ucraina, terminato il summit di Minsk.

SUMMIT MINSK  11-2-2015
SUMMIT MINSK 11-2-2015

In serata, dopo due ore, è terminato, almeno a livello presidenziale, il Summit di Minsk per cercare una soluzione pacifica al sanguinoso conflitto che sta imperversando nel Donbass. Insieme ai leader Poroshenko (Ucraina), Putin (Russia), Merkel (Germania), e Hollande (Francia), dai quali ora si attende una dichiarazione congiunta dopo ulteriori negoziati allargati alle delegazioni, erano presenti anche i leader delle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, Aleksandr Zakharcenko e Igor Plotnitski,  che si sono resi disponibili per poter firmare un eventuale accordo finale dopo il summit.

Degna di nota è stata la dichiarazione rilasciata poco prima dell’inizio dei lavori dal presidente dell’Ucraina Poroshenko secondo cui se non ci sarà una de-escalation e un cessate il fuoco, il conflitto nelle regioni orientali ucraine andrà fuori controllo.

Nello stesso frangente è arrivata un’altra notizia dagli USA riportata da alcuni media ucraini e russi che metterà sicuramente in allerta Putin. Il comandante delle truppe Usa in Europa, generale Ben Hodges, ha reso noto che a partire dal prossimo mese i militari americani addestreranno in tre tappe l’esercito ucraino.

Sul campo nel frattempo si continua a sparare e morire. ll portavoce delle forze armate ucraine, Vladislav Selezniov, fa sapere che sono 19 i soldati uccisi e 78 quelli rimasti feriti nelle ultime 24 ore nella “sacca” di Debaltsevo, un importante nodo ferroviario che le truppe governative, accerchiate dai filorussi, provano a difendere.

Secondo le prime indiscrezioni ciò che è emerso dal summit a 4 sembra essere una dichiarazione comune sulla necessità di rispettare e rilanciare gli accorsi fissati precedentemente il 5 settembre scorso a Minsk, delegando il gruppo di contatto – che li aveva partoriti e firmati allora – ad elaborare un piano per la loro attuazione. Il limitato risultato partorito dal summit, pur non essendo un accordo globale, è quanto basta per fermare scontri sempre più cruenti, scongiurare nuove sanzioni economiche alla Russia – da discutere già domani nel vertice di Bruxelles – e forse anche la fornitura di armi letali degli USA a Kiev.

Al momento non è dato sapere altri particolari, come i meccanismi di controllo della tregua, lo status speciale per le regioni separatiste, il controllo dei confini ucraini-russi, e l’eventuale adesione di Kiev alla Nato.

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