Ucraina, terminato il ritiro delle armi pesanti

Terminato nel Donbass ritiro armi pesanti – UE dice no al Congresso USA – Ucraina compra gas dalla Russia

Fino a un paio di settimane fa, il destino dell’ Ucraina sembrava segnato, considerate le posizioni dei filorussi e degli ucraini ancora distanti per una tregua definitiva nonostante gli accordi siglati a Minsk2.

Oggi il portavoce militare di Kiev Andrei Lisenko ha annunciato che l’esercito ucraino ha completato, sotto il monitoraggio dell’Osce, il ritiro delle armi pesanti dalla linea del fronte nel Donbass nel rispetto degli accordi di Minsk2. Ieri Edouard Bassourine, un responsabile separatista, alla stampa ha detto che anche i filorussi hanno ritirato le armi pesanti dalla linea del fronte nell’est separatista.

La diplomazia dell’UE sta iniziando a raccogliendo i suoi frutti.

Venerdì scorso 6 marzo l’Europa ha trovato la forza di dire no alla richiesta del Congresso USA di mandare armi letali all’ Ucraina e rafforzare le sanzioni contro la Russia. “Nella vita e nella politica – così Federica Mogherini risponde alle pressioni Usa – si può sempre fare di più e meglio ma posso dire che quello che la Ue sta facendo sul terreno, con le nostre delegazioni a Kiev, e con il sostegno che stiamo dando all’attuazione dell’accordo di Minsk è la strada giusta”. I 28, sono sempre uniti e sanno bene che la unità è la nostra forza sia sulle sanzioni sia sul sostegno all’accordo di Minsk”.

In questi giorni, mentre i venti di guerra sembrano placarsi, i rapporti economici tra Ucraina e Russia continuano. L Ucraina ha versato alla Russia altri 15 milioni di dollari per le forniture di gas per il mese di marzo. Lo ha fatto sapere il colosso russo del gas, Gazprom, che ha precisato che l’Ucraina ha ora a disposizione 63,3 milioni di metri cubi di metano, un quantità che dovrebbe bastare fino a metà mese.

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