Ucraina: rafforzamento militare russo crea tensione tra USA e Mosca

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Russia fornisce nuove armi in Ucraina

 Ucraina di nuovo al centro di tensioni internazionali

L’arrivo in Ucraina di 300 istruttori militari occidentali per addestrare 900 uomini della Guardia nazionale ucraina, solleva critiche da Mosca e dai separatisti, e riaccende le tensioni tra USA e Russia.

Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, in una telefonata con il segretario di Stato USA, John Kerry, ha accusato Kiev di aver violato i suoi impegni in seguito all’arrivo di truppe USA in Ucraina, anche per l’addestramento. Lo stesso ministro degli esteri russo Lavrov, qualche giorno fa in un’intervista a Russia Today, Radio Eco di Mosca e Radio ‘Govorit Moskva’, ha affermato: “L’Ucraina deve rimanere unita, ma può esistere solo come Stato che riconosce le diversità delle sue regioni e delle sue culture”. “Non è interesse – aggiunge – di Mosca spaccare l’Ucraina, “ma renderla neutrale in termini politico-militari“, altrimenti la Nato “andrà avanti con i tentativi” di farne uno Stato “anti-russo“.

Gli Stati Uniti dal loro canto, attraverso la portavoce del dipartimento di Stato Marie Harf , accusano la Russia di aver rafforzato la presenza militare al confine con l’Ucraina. “Le nuove unità – ha detto  Marie Harf – fanno sì che la Russia avrà la massima presenza al confine dall’ottobre 2014”. Sono stati infatti,  sempre secondo la portavoce, dispiegati nuovi sistemi di difesa aerea al confine e in Ucraina orientale. Non solo. Ma la Russia – prosegue Harf – ha continuato a inviare armi pesanti in Ucraina orientale anche dopo il 15 febbraio, data in cui è entrato in vigore il cessate il fuoco deciso a Minsk 2. Trattato che viene ripetutamente violato dai separatisti filo-russi che continuano a detenere pezzi di artiglieria e lanciamissili multipli in aree dove questo è vietato. Inoltre, continua Harf, i separatisti sono coinvolti in operazioni militari talmente complesse che non lasciano dubbi sul coinvolgimento russo.

Poroshenko, propone referendum per adesione Ucraina a NATO

Diversamente dai desideri di neutralità politico-militari dell’Ucraina auspicate da Mosca, il presidente Poroshenko, ricevuto all’Eliseo da François Hollande, ha dichiarato ai media francesi che la questione dell’adesione dell’Ucraina alla Nato è fondamentale. Pertanto ha promesso di indire un referendum che consentirà al popolo di potersi esprimere al riguardo. Inoltre ha detto che l’adesione all’UE è  una priorità per l’Ucraina, anche se c’è piena consapevolezza sul fatto che l’Ucraina deve riformarsi dall’interno per essere conforme agli standard europei. E sulla Crimea, il presidente Poroshenko, ha precisato ” La Crimea sarà sempre Ucraina, è inalienabile dall’Ucraina”.

Putin e Hollande si incontreranno venerdì in Armenia. Sul tavolo anche gli accordi di Minsk 2

Il presidente Vladimir Putin, con le sue mire espansionistiche che ormai non può più nascondere al mondo, mentre si appresta a ricevere a maggio il leader nordcoreano Kim Jong-Un, venerdì prossimo incontrerà il presidente francese Francois Hollande in Armenia. Chissà se lo scambio di opinioni tra i leader di Francia e Russia, che verterà dalla situazione in Medio Oriente al caso relativo alla portaelicotteri “Mistral”, possa incoraggiare in qualche modo tutte le parti all’applicazione degli accordi di Minsk 2.

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