Thailandia, nuova commissione per Costituzione

generale-Prayuth Chan-Ocha-Thailandia
generale-Prayuth Chan-Ocha-Thailandia

Thailandia. Una nuova commissione, formata da 21 membri, è stata nominata dall’attuale giunta militare thailandese, per la stesura di una bozza di una nuova Costituzione. I lavori inizieranno martedì. La bozza, che dovrà essere conclusa entro 180 giorni, avrà bisogno del beneplacito dell’esecutivo prima di essere sottoposta a un referendum popolare.

La bozza precedente della nuova Costituzione thailandese (la ventesima del Paese da quando ha abbandonato la monarchia assoluta nel 1932) è stata bocciata dal “Consiglio Nazionale delle Riforme” perché ritenuta “dittatoriale”, in quanto prevedeva l’istituzione di un commissione non eletta in caso di crisi. In sostanza l’esercito sarebbe stato legittimato a prendere il controllo del Paese in qualsiasi momento nei successivi cinque anni. La bocciatura della bozza ha di fatto allungato il potere ai militari guidati dal generale Prayuth Chan-Ocha, e impedito un ritorno alla democrazia in tempi brevi. Le nuove elezioni democratiche, che erano programmate nella seconda metà del 2016, slitteranno a non prima del 2017.

Da oltre un decennio la Thailandia è teatro di scontri fra le “Camicie rosse”, sostenute dalla popolazione rurale del nord est del Paese e le “Camicie gialle”, sostenute dai ricchi della capitale, dalle forze armate che hanno preso il potere e dagli ambienti vicino alla monarchia.

Nel 2010 le “Camice rosse” hanno tentato di far cadere il governo sconvolgendo Bangkok, provocando novanta morti e duemila feriti.

Nel 2014 una giunta militare ha realizzato un colpo di stato, dopo sei mesi di stallo politico, ed estromesso definitivamente Yingluck Shinawatra dalla politica nazionale. Il potere da allora è passato nelle mani del Consiglio per la pace nazionale e il mantenimento dell’ordine (Ncpo), guidato dal generale Prayuth Chan-Ocha che ha sciolto le camere e sospeso la costituzione.

La Thailandia – che non è stata colonizzata dalle potenze europee e allo stesso tempo non è stata investita dalla rivoluzione comunista come è avvenuto nel Vietnam, Laos e Cambogia – è uno dei principali alleati statunitensi al di fuori della Nato ed è una pedina importante per le strategie di Washington nel Sud Est asiatico. Tanto che gli USA hanno chiesto da tempo alla giunta di restaurare un governo civile.

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