Texas. Governo chiede terreni per costruire muro con il Messico

Emergono le prime difficoltà per la costruzione del muro dopo che molti agricoltori texani si rifiutano di vendere terreni al Governo

In queste ultime settimane, secondo il giornale locale Texas KWTX, molti abitanti di Escobares, piccola cittadina di 1500 abitanti posta sul confine con il Messico, stanno ricevendo una lettera da parte dell’US Customs and Border, l’agenzia federale per la protezione dei confini. In breve il Governo chiede ai destinatari l’autorizzazione per l’utilizzo dei loro terreni per scopi pubblici cioè la costruzione di un muro lungo il confine con il Messico alto 10 metri.
A conferma di ciò le parole di Henry Cuellar (TX-28), democratico e membro del Congresso che rappresenta quel territorio. Interpellato, ci ha confermato: “Nelle contee di Starr e Hidalgo, in particolare, l’agenzia federale ha inviato oltre 200 lettere”.
La situazione, però, non viene vista di buon occhio da parte dei contadini locali. Infatti il risarcimento che promette il Governo è tre volte inferiore al prezzo di mercato. Quindi in molti hanno rifiutato la proposta.

La costruzione del muro al confine con il Messico è stato uno dei cavalli di battaglia dell’allora candidato Donald Trump in campagna elettorale. Tornando indietro, il decreto per la costruzione del muro fu firmato qualche giorno dopo la cerimonia di insediamento, cioè il 25 gennaio 2017. Poi, dopo il mancato inserimento nel bilancio a fine anno, all’inizio del 2018 l’amministrazione Trump ha chiesto formalmente al Congresso 18 miliardi di dollari per realizzare in circa 8 anni una nuova barriera di oltre 700 miglia al confine sud-orientale.
Nel dettaglio sarebbero 5,7 milioni in cinque anni quelli da stanziare per torri, sistemi di sorveglianza, droni e altre tecnologie; un miliardo sarebbe destinato alla costruzione di strade e a manutenzione; 8,5 miliardi per 5mila nuovi agenti di confine e altro personale; 1,6 miliardi per 60 miglia di nuova barriera in Texas e 14 miglia di barriere sostitutive a San Diego nel corrente anno fiscale.
Nel mese di marzo, poi, il Presidente Trump si è recato in California per vedere gli otto prototipi di muro.
Intanto, in questi ultimi mesi, Trump ha chiesto formalmente ai vari Stati l’invio della Guardia Nazionale per tutelare i confini. Dallo scorso maggio, inoltre, l’amministrazione statunitense persegue la politica della “tolleranza zero” contro l’immigrazione clandestina.
Infine Trump nei mesi ha continuato a ribadire la volontà di far pagare al Messico le spese per la costruzione. Non sappiamo adesso se e come cambieranno, con l’elezione del nuovo presidente Lopez Obrador, i rapporti tra i due Paesi.

Come si può capire, la costruzione di questo muro prevede vari ostacoli. Ma il Presidente Trump è determinato a mantenere una promessa che lo proietterebbe verso la conquista di un secondo mandato alla Casa Bianca.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.ilcosmopolitico.it/home/wp-content/plugins/ultimate-social-media-icons/libs/controllers/sfsi_frontpopUp.php on line 63