Siria, 600 militanti ISIS si dirigono in Europa

Siria-Raqqa
Siria-Raqqa

 

I raid russi in Siria stanno creando panico tra le file dell’ISIS

Allerta per i servizi di intelligence occidentali. In seguito ai 60 raid aerei russi in Siria che hanno colpito 50 infrastrutture dell’ISIS -, oltre 600 militanti dello Stato Islamico, in particolare mercenari, presi dal panico, legato alla riduzione del potenziale di combattimento, hanno abbandonato le loro posizione e ora tentano di dirigersi verso l’Europa. E’ quanto ha affermato Andrei Kartapolov, vice capo dello stato maggiore russo.

Circa gli esiti dei raid, anche l’Osservatorio siriano dei diritti umani ha reso noto che i caccia russi nei loro attacchi hanno colpito la principale roccaforte dello Stato Islamico di Raqqa.

Obiettivo confermato anche dal ministero della Difesa di Mosca, che parla anche della distruzione, nella medesima zona, di un bunker sotterraneo in cui erano nascosti esplosivi.

Il ministero della Difesa ha ulteriormente reso noto che i bombardamenti, avvenuti in diverse province compresa Aleppo nel nord del paese, Idlib nel nord-ovest e Hama nel centro della Siria, oltre all’ISIS hanno colpito anche postazioni importanti del principale avversario del gruppo, o forse è meglio dire concorrente, nella lotta per la conquista della Siria: il Fronte al-Nusra*, l’espressione siriana di al-Qaeda, che da più di tre anni conduce una guerra santa in nome dell’Islam wahabita.

 

Il Fronte al-Nusra molto probabilmente sopravviverà più di ISIS in Siria, perché ha meno nemici regionali e internazionali. Per questo rappresenterà una minaccia grave ed esistenziale alle aspirazioni del popolo siriano in termini di una futura società democratica e pluralista”, ha detto recentemente Fawaz A. Gerges, direttore del Centro Studi per il Medio Oriente della London School of Economics

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