Salvati 795 migranti diretti in Italia

migranti-Libia

Oggi 795 migranti sono stati tratti in salvo a largo delle coste libiche in 7 distinte operazioni che hanno visto impegnate la Guardia Costiera, la Marina Militare, i Medici senza Frontiere e dell’operazione Eunavformed.

I migranti viaggiavano a bordo di gommoni fatiscenti e diretti verso l’Italia. Un naviglio povero e precario che potrebbe essere la spia di una difficoltà dei trafficanti di migranti a reperire pescherecci e barconi.

Secondo fonti britanniche e italiane, ci sarebbero tra gli 800mila e 1 milione di migranti pronti a partire dalla Libia verso l’Europa. La gravità del fenomeno è dettato dal caos che regna in Libia, Paese privo di un apparato statale: 2 governi, 2 parlamenti, 140 tribù, 230 milizie armate, oltre l’ISIS. In sostanza 3 Libie in preda al caos politico e militare. I migranti sono «eritrei, somali, sudanesi, senegalesi, gambiani».

Fino a quando non si favorirà, attraverso la diplomazia internazionale, delle Nazioni Unite, dove l’Italia potrebbe avere un ruolo prioritario, un governo di pacificazione nazionale, e dunque una stabilizzazione della Libia, non si potrà in alcun modo gestire il fenomeno delle migrazioni provenienti da quella regione. Per ora c’è la necessità di salvare vite umane in mare, e in parallelo bisogna lavorare sui Paesi di transito a cominciare dalla Libia e sui Paesi in cui si originano i flussi migratori.

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