Renzi non arriva a fine 2015: lo dice 1 italiano su 5

Matteo RENZI premier
Matteo RENZI premier

Il premier sul fronte popolarità ha bruciato 12 punti dalle Europee di maggio. Gli italiani chiedono una riduzione delle tasse.

Matteo Renzi, che in questi giorni nel suo cammino delle riforme sta tentando di fare pace con Forza Italia e con la minoranza del PD, a dodici mesi dall’arrivo a palazzo Ghigi, quando è iniziato il terzo governo consecutivamente non eletto dagli italiani, è finito sotto la lente di ingrandimento dell’istituto d’indagine Demopolis. L’istituto ha svolto un sondaggio illustrato da Lilli Gruber l’altra sera nel corso della puntata di “Otto e mezzo” su La7, per fare il bilancio del primo anno del premier.

Alla domanda se il giudizio sul governo Renzi sia positivo, solo il 40% ha risposto positivamente mentre il 47% ha risposto negativamente.

Le percentuali, ovviamente, variano considerevolmente a seconda dell’area di appartenenza degli intervistati: così, il giudizio è positivo da parte del 34% degli intervistati di sinistra, del 67% degli intervistati di centrosinistra, del 40% degli intervistati di centrodestra e del 19% di quelli di destra. Quanto al consenso al premier, è al 48%; una anno fa era al 42% e dopo il trionfale risultato delle Europee di maggio al 60%.

Le due qualità che gli italiani maggiormente riconoscono all’ex sindaco di Firenze, ammantato di giovanilismo? La determinazione (68%) e il carisma (54%).

Le due riforme più apprezzate? Gli 80 euro (per il 75% degli intervistati) e la riforma del senato (per il 53%).

Sette italiani su dieci (71%) chiedono come priorità al governo di abbassare le tasse.

Ma sulla durata del governo ecco la sorpresa: un italiano su cinque crede che Renzi non tirerà fino alla fine del 2015, non arrivando così alla fine naturale della legislatura (2018).

 

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