Parigi sotto attacco ISIS. 7 attentati: 127 morti, 8 terroristi uccisi

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14/11/2015  ore 12,19

Isis dichiara guerra a Parigi e tenta di terrorizzare i francesi. Hollande chiude le frontiere e dichiara stato di emergenza. Militanti Isis: “Parigi in fiamme, ora tocca a Roma, Londra e Washington”

Parigi di nuovo sotto attacco terrorismo dopo la strage di Charlie Hebdo. Ora con proporzioni sconvolgenti: almeno 127 morti e 192 feriti, di cui 80 in condizioni gravissime. Gli attentatori morti sarebbero 8: alcuni suicidi altri uccisi dalla polizia, ma non si escludono complici in fuga. E’ il peggior attentato in Europa dopo la strage dell’11 marzo 2004 alla stazione di Atocha a Madrid (191 morti).

La carneficina è avvenuta con più azioni simultanee nella capitale francese: allo Stade de France, in Boulevard de Charonne, Boulevard Voltaire (dove il 9 gennaio ci fu la grande marcia in risposta agli attentati contro Charlie Hebdo), Rue Alibert, Rue de la Fontaine au Roi e soprattutto alla sala da concerti Bataclan, nell’XI arrondissement.

L’orrore è iniziato alle 21,20 di ieri sera con la prima esplosione fuori dallo stadio di Francia, a nord di Parigi, dove era in corso l’amichevole tra Francia e Germania. Allo stadio sono morte 5 persone. Il presidente Hollande, che assisteva alla partita, è stato prelevato dai servizi di sicurezza e portato via, mentre la partita è (inspiegabilmente) proseguita. Allo stadio, secondo fonti della polizia, sarebbero entrati in azione uno o due kamikaze, mentre una terza esplosione sarebbe dovuta a una bomba piazzata in un fast food.

La mattanza è continuata nel centro di Parigi dove i terroristi a colpi dei kalasnhikov hanno preso di mira : bar, ristoranti, una sala concerti, affollati nel venerdì sera, inizio di fine settimana. Il picco è stato raggiunto alla sala concerti di Bataclan. Qui 4 terroristi a volto coperto da una maschera nera, di fronte a 1500 persone che stavano seguendo un concerto, hanno sparato con i loro kalasnhikov sulla folla massacrando almeno 100 persone. Uno dei terroristi, secondo quanto riferito da un testimone, avrebbe urlato: “È colpa di Francois Holland. È colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in Siria”. Il riferimento è alla decisione presa a fine settembre da Hollande di estendere i raid aerei francesi contro i jihadisti, anche in Siria oltre che all’Iraq.

Poi il bliz delle teste di cuoio intorno a mezzanotte e mezzo. Tre terroristi si sono uccisi azionando cinture esplosive che avevano addosso, mentre il quarto è stato ucciso dagli agenti.

Oggi a Parigi, città blindata, resteranno chiusi scuole, università, musei, biblioteche, palestre, piscine, supermercati.

Hollande

Il presidente Francois Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e la chiusura delle frontiere. Lo ha dichiarato in diretta tv, precisando che altri 1500 soldati sono stati mobilitati a Parigi per evitare nuovi attacchi. Il governo ha decretato il piano Alpha Rouge (Alfa Rosso), che corrisponde al livello “attentati multipli”.

Rivendicazioni

Rita Katz sul Site riferisce quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico): “La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”.

Rita Katz scrive, citando canali ISIS: “Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l’11 settembre”.

Anche se al momento non c’è alcuna rivendicazione ufficiale dell’ISIS.

Allarmanti sono le celebrazioni dei militanti ISIS su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l’hashtag ‘#Parigi in fiamme’. Dopo Parigi in fiamme, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”.

Dove ci porterà questo scontro di civiltà ( e di religione) ?

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