Parigi, Isis rivendica attentati

Parigi
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15/11/2015 ore 17,10

Il comunicato rivendica attentato, accusa i francesi per la guerra al Califfo e definisce Parigi “Capitale di abominio e perversione”

Ieri l’Isis ha ufficialmente rivendicato con un comunicato, pubblicato dai media francesi, gli attentati del 13 novembre a Parigi il cui bilancio è salito a 129 morti e 350 feriti.

“Otto fratelli che portavano cinture esplosive e fucili d’assalto – si legge nel testo della rivendicazione – hanno preso di mira luoghi scelti minuziosamente nel cuore della capitale francese, fra i quali lo stadio dove era in corso la partita fra “i crociati tedeschi e francesi”, dove era presente lo “stupido di Francia, Francois Hollande”.

Parigi è stata “scossa sotto i piedi” degli otto fratelli, e “il risultato degli attacchi è stata la morte di non meno di 100 crociati”, poi hanno “fatto esplodere le loro cinture nei luoghi di raduno dei miscredenti, dopo aver terminato le munizioni”.

“La Francia – prosegue – e quelli che seguono la sua voce devono sapere che restano i principali obiettivi dello Stato islamico e che continueranno a sentire l’odore della morte per essersi messi in testa alla crociata, aver osato insultare il nostro profeta, essersi vantati di combattere l’islam in Francia e aver colpito i musulmani nella terra del califfato con i loro aerei”. Il testo prosegue: “E’ la capitale dell’abominio e della perversione”. Gli attacchi “sono solo l’inizio della tempesta”

Questi alcuni stralci del testo dell’Isis (nella traduzione inglese):

Otto fratelli avvolti in cinture esplosive e armati di fucili macchina, i siti che sono stati scelti accuratamente nel cuore della capitale della Francia, tra cui Stade de France durante il match tra il crociato tedesco e squadre francesi, dove il buffone di Francia, Francois mirati Hollande, era presente.

[…] Il Bataclan Conference Center, dove centinaia di apostati si erano riuniti in un partito della prostituzione dissoluto. . . . Così Parigi tremò sotto i loro piedi, e le sue strade erano strette su di loro, e il risultato degli attacchi è stata la morte di non meno di 100 crociati e il ferimento di più di quelli. . . . Hanno fatto esplodere le loro cinture nelle riunioni dei miscredenti dopo a corto di munizioni.

Lasciate che la Francia e coloro che camminano nel suo percorso sanno che rimarranno in cima alla lista degli obiettivi dello Stato Islamico, e che l’odore della morte non lascerà mai il naso fintanto che portano il convoglio della campagna crociata, e il coraggio di maledire il nostro Profeta. . . . Questo attacco è la prima della tempesta e un avvertimento a coloro che desiderano imparare.

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