Oggi Berlusconi termina la pena per la condanna Mediaset

Per il leader indiscusso del centro destra italiano, Silvio Berlusconi, è arrivata, con 45 giorni di anticipo, la fine della pena per la condanna nel caso di Mediaset. Torna a piede libero. Oggi infatti è stato l’ultimo giorno ai servizi sociali che l’ex premier ha scontato nel centro per anziani di Cesano Boscone, nel milanese, dove ha promesso di tornare da volontario.

Le tappe in sintesi. L’ex premier, Silvio Berlusconi, è stato condannato alla fine del processo Mediaset, per frode fiscale, con sentenze irrevocabili a quattro anni di reclusione (tre dei quali coperti da indulto) e a due anni di interdizione dai pubblici uffici. Per la parte residua di pena pari ad un anno l’ex cavaliere ha chiesto di scontarla, tramite i suoi legali, e ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. Infatti il 15 aprile 2014 il Tribunale di sorveglianza di Milano concede a Berlusconi la pena alternativa con il compito di assistere gli anziani (malati di Alzheimer), un giorno alla settimana, in un centro di Cesano Boscone (Milano) della Fondazione della Sacra Famiglia. Con l’obbligo di dimorare in Lombardia, con la possibilità di recarsi a Roma, dal martedì al giovedì, per svolgere l’attività politica.

Silvio Berlusconi, nel frattempo, il 27 novembre, viene dichiarato decaduto da senatore in base alla legge Severino.

Per dieci mesi Silvio Berlusconi si è recato ogni venerdì, al centro di Cesano Boscone, per 4 ore di servizi sociali, per portare avanti la sua attività di assistenza agli anziani. E oggi è arrivato l’epilogo di un’esperienza “toccante e di una pausa di serenità” come scrive l’ex premier in una nota. Ma il suo volto sembra, nonostante tutto, ammantato da un sentimento di preoccupazione.

Imbarazzanti restano quelle intercettazioni che da ieri sono state diffuse dai media che riguardano le conversazioni telefoniche con Gianpaolo Tarantini, e riaccendono i riflettori sull’inchiesta delle Escort.

Prossimo appuntamento che attende Berlusconi è martedì in cui verrà giudicato dalla Cassazione su Ruby.

Nessuno può sapere se la Suprema Corte impedirà il rientro in pista di Berlusconi. In ogni caso il tramonto è vicino. Fitto, il “ricostruttore di Forza Italia” lo sta sfidando apertamente, la senatrice Repetti passa al gruppo misto, gli altri membri del partito aspettano il lascito politico, la Lega lo sta snobbando, Alfano è ormai approdato nella corte di Renzi, la rottura del patto del Nazareno completa il quadro dell’annunciata disfatta.

Berlusconi resta comunque Berlusconi. Per qualsiasi trattativa o decisione che sia, nel centro destra, fino a quanto lui lo vorrà, si dovrà  dialogare ancora con lui.

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