Libia, l’Isis avanza e conquista radio e tv a Sirte. In pericolo l’Italia.

Libia-ISIS
Libia-ISIS

I Jihadisti dell’ISIS hanno annunciato di aver preso sotto il loro controllo alcune tv e radio locali (una delle quali diventata quartiere generale Isis) a Sirte, città della Libia centro –settentrionale, 450 chilometri a ovest di Tripoli. E secondo quando affermato da siti di notizie locali, l’Isis avrebbe trasmesso da quelle emittenti versi del Corano salmodiato e inni allo Stato islamico, oltre che discorsi del suo autoproclamato emiro. Resta controverso il contenuto di tali discorsi. Secondo alcune fonti locali contengono un chiaro messaggio diretto alla popolazione di Sirte di sottomettersi, per altre fonti invece i discorsi altro non sono che estratti di sermoni con cui al-Baghdadi alcuni mesi fa annunciava la nascita del califfato.

Resta di fatto che l’Isis sta avanzando e il pericolo concreto è che l’assenza di autorità statale venga sfruttata dai jihadisti per trasformare Sirte in un emirato islamico come Derna, una città nella parte orientale della Libia. Ad aprile 2014 gruppi jihadisti hanno occupato la città di Derna e dintorni; in ottobre hanno aderito all’Isis, costituendo polizia e tribunale islamico, che applicano la “sharia” (esecuzioni sommarie, fustigazioni, decapitazioni…).

“L’Isis va rafforzandosi in tutta la Libia e in particolare lungo la costa del Mediterraneo, grazie anche al reclutamento combattenti di gruppi islamici rivali. Tempo un mese, massimo due, tutta la fascia costiera potrebbe finire in mano ai jihadsti. Se lasciamo la situazione così si perderà il controllo e ci sarà una grande guerra nel paese e arriverà anche in Europa” E’ quanto ha dichiarato due giorni fa l’ex premier libico Ali Zeidan, che vive in Europa da quando, lo scorso anno, il suo governo è stato sfiduciato dal parlamento.

Il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi ha annunciato che i suoi connazionali potranno lasciare il paese attraverso un ponte aereo.

Anche l’Ambasciata italiana ha invitato i connazionali in modo pressante a non recarsi in Libia e a quelli tuttora presenti a lasciare temporaneamente il Paese.

Tra l’atro l’Italia potrebbe diventare un bersaglio facile dell’Isis. Un sostenitore dell’autoproclamato Califfato sul suo account Twitter ha scritto, dopo aver postato una mappa in cui evidenzia che la distanza tra Roma e Sirte è di 1.250 chilometri, come quella che separa (le due città saudite, ndr) Jeddah e Dammam”, che un missile “Scud può arrivare” fino in Italia, ricordando che Sirte dista 450 chilometri dal suolo italiano.

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