La Russia bombarda in Siria. USA dubbi su obiettivi

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Siria: dubbi sui reali obiettivi dei raid aerei russi

Ieri sono cominciati i bombardamenti russi in Siria, una nazione dilaniata da una guerra civile iniziata nel marzo 2011 contro il regime di Bashar al-Assad. I raid aerei sono avvenuti nelle province di Hama e Homs (per la precisione sarebbero state colpite le località di Al-Rastan, Talbisah, e Zaafranah). Da qui i primi inevitabili contrasti tra Mosca e la Casa Bianca. Mosca ha dichiarato di aver colpito otto obiettivi jihadisti dello Stato Islamico. Mentre fonti del Pentagono smentiscono: non è possibile determinare quali siano gli obiettivi militari colpiti dai bombardamenti russi. I dubbi restano sull’approccio militare di Putin e sulle sue reali intenzioni: combattere l’Isis o sostenere la guerra del regime di Assad contro i civili ? I sospetti USA sono che i bombardamenti siano diretti contro l’opposizione di Assad. Secondo l’Osservatorio per i Diritti Umani in Siria, aerei russi avrebbero colpito postazione dei ribelli siriani, in aeree che non sono in mano allo Stato Islamico. Gli stessi ribelli siriani accusano il Cremlino di aver bombardato civili, causando 36 vittime tra cui molti bambini. I rappresentanti militari Russia e USA si incontreranno al più presto per discutere del conflitto in corso.

Comunicazione militare tra Russia e USA

Prima questione da affrontare tra Washintgon e Mosca, che stanno conducendo entrambi attacchi aerei in Siria, è comunicare militarmente per ridurre il rischio di collisione e di fuoco incrociato sullo stesso campo di guerra. Sembra che ci sia intenzione, in tale direzione, tra il segretario di Stato John Kerry e la controparte russa Sergei Lavrov.

Transizione politica in Siria

Altra spinosa questione resta la transizione politica in Siria. Da un lato, Russia e Iran, che pur essendo aperti verso una fase di passaggio dei poteri, non intendono rimuovere Assad. Dall’altro ci sono gli Usa e i partner occidentali, che vogliono le elezioni democratiche, appena dopo l’uscita del presidente siriano.

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