Kunduz, ‘raid su ospedale Msf fu errore’

Kunduz, ospedale Msf distrutto da raid americano per errore umano
Kunduz, ospedale Msf distrutto da raid americano per errore umano

26/11/2015   ore 11,20

L’inchiesta militare Usa ha stabilito errore umano. Sospeso capo forze speciali Usa

Il bombardamento dell’ospedale di Medici senza frontiere a Kunduz, in Afghanistan, è stato un tragico errore umano. La struttura è stata scambiata per un avamposto dei talebani. E’ quanto emerge dall’ inchiesta del Pentagono sul raid aereo statunitense che il 3 ottobre ha ucciso 30 persone. Alcuni militari coinvolti sono stati sospesi tra i quali il comandante delle forze speciali americane a Kunduz

Prima reazione di Medici senza frontiere

Msf, che ha chiesto un’inchiesta internazionale, considera insufficiente la versione di Washington. Christopher Stokes, direttore generale di MSF, il 25 novembre 2015 scrive sul sito:

“La versione degli eventi presentata oggi dagli Stati Uniti lascia MSF con più domande che risposte. È sconcertante che le forze statunitensi possano sferrare un attacco senza vedere direttamente l’obiettivo, senza avere accesso a una lista di siti da non attaccare e con sistemi di comunicazione malfunzionanti. Sembra che 30 persone siano state uccise e centinaia di migliaia siano state private di cure mediche salvavita a Kunduz, semplicemente perché l’ospedale di MSF era l’edificio più grande vicino a un campo aperto e perché “corrispondeva grossomodo” alla descrizione di un obiettivo intenzionale.

Lo spaventoso catalogo degli errori presentato oggi dimostra gravi negligenze e violazioni delle regole della guerra da parte delle forze statunitensi. La distruzione di una struttura protetta avvenuta senza verificare l’obiettivo – in questo caso un ospedale funzionante, pieno di personale medico e pazienti – non può essere liquidata come un errore umano o come un’infrazione delle regole d’ingaggio statunitensi. MSF ribadisce il proprio appello per un’investigazione indipendente e imparziale sull’attacco al nostro ospedale di Kunduz. Le investigazioni su questo incidente non possono essere lasciate soltanto alle parti del conflitto in Afghanistan”.

 

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