John il jihadista, l’efferato boia delle decapitazioni nei video dell’ ISIS.

Caccia-a-John-il-jihadista
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Chi è il boia dell’ISIS che nei video trasmessi al mondo fa sfoggio del coltello e decapita, in nome di Allah, con tanta ferocia e naturalezza, nel suo ruolo di carnefice, dopo aver pronunciato, con accento britannico, minacce ai leader dell’Occidente, le sue povere vittime ? Quel boia che è comparso nei video delle decapitazioni degli americani James Foley e Stephen Sotloff e Peter Kassing, e i britannici David Haines, Alan Henning e infine anche nella recente decapitazione del giornalista giapponese Kenji Goto ? L’uomo al quale è stato affibbiato il nomignolo mediatico di “Jihadi John”, ormai riconoscibile per l’alta statura e il volto incappucciato?

Resta ancora un fitto alone di mistero attorno all’identità del boia. Appena dopo la prima decapitazione trasmessa in video il 19 agosto scorso quando saltò la testa a James Foley, il giornale britannico Guardian, a proposito dell’identità del boia, citando come fonte un ex ostaggio del miliziano jihadista, aveva parlato, di un inglese che si farebbe chiamare “John” con un ruolo di capo dell’ISIS dei britannici in Siria, nonché riconosciuto leader di un gruppo di tre combattenti, chiamati per via della loro nazionalità i tre “Beatles”, che gestiscono gli ostaggi internazionali a Rappa, quartier generale e roccaforte dell’Isis in Siria. Per il Mail John è uno dei pochi occidentali ad aver fatto una scalata all’interno dell’ISIS. Da semplice guardia di prigionieri sarebbe diventato addirittura un membro dell’organo che governa una provincia dell’ISIS.

Lo stesso Guardian lo descrive come una persona intelligente e istruita. Alla fine di agosto scorso, quando è iniziata la corsa per snidare l’identità di John il jihadista, secondo le fonti di intelligence del Regno Unito (MI5 e MI6) citate dal Sunday Times, si pensava fosse Abdel Mayed Abdel Bary o John, ex-rapper londinese di 23 anni e ex membro di una gang attratto dalla jihad, ma queste indiscrezioni non sono mai state confermate. Altre ipotesi lo descrivono come un medico dell’est di Londra, e molto altro, frutto anche di leggende metropolitane sorte intorno a questo diabolico personaggio. FBI, MI5, MI6, e comando antiterrorismo di Scotland Yard, sono impegnate per identificarlo.

A settembre il direttore dell’ FBI, James Comey, aveva affermato che i servizi di intelligence conoscevano chi fosse l’uomo. Ma il suo nome non è mai stato rivelato. Il portavoce dell’Home Office si è limitato a dire : «Non commentiamo notizie di sicurezza nazionale».

Londra e Washington hanno lanciato una caccia all’uomo per catturarlo o eliminarlo. David Cameron, almeno a parole vorrebbe catturare vivo John il jihadista. Mentre il Senato USA ha imposto una taglia su John da 10 milioni di dollari.

Circa un mese fa, almeno quanto rivela il Tabloid Sun, Londra ha organizzato una missione senza precedenti delle SAS (il temuto reggimento dello Special Air Service), le forze speciali di Sua Maestà, per trovare John il jihadista. Un intero squadrone di 60 teste di cuoio britanniche, inizialmente diretto in Afganistan, è stato dirottato in Iraq per combattere l’ ISIS, ma con una missione speciale: scovare e catturare od uccidere il boia jihadista. Il cambio di destinazione sembra che sia stato reso urgente perché l’intelligenze britannica ha capito sulla pelle di molte perdite sul campo di militari inglesi che l’ ISIS ha imparato a nascondersi bene e quindi in grado di sfuggire ai raid aerei tanto preziosi quanto efficaci della coalizione guidata dagli USA

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