Je Suis Charlie Attacco contro l’Occidente e la sua libertà

Attacco contro l'Occidente Charlie Hebdo
Attacco contro l’Occidente Charlie Hebdo

Il TERRORISMO di matrice islamica, prima in Canada, poi in Australia e qualche giorno fa a Parigi, ha messo in ginocchio l’Occidente contro cui si è scatenata senza predenti una vera e propria guerra (santa).

C’è chi parla già di ISLAMIZZAZIONE e di EURABIA, quello che in modo profetico aveva già anticipato la scrittrice giornalista Oriana Fallaci quando parlava di una “Crociata all’Inverso”. Altri (intellettuali e politici della specie “politicamente corretto” che del buonismo multiculturale hanno fatto il loro cavallo di battaglia), invece, per sdrammatizzare e con toni soft, parlano di casi isolati, ossia di cellule estremiste affiliate all’ISIS e ad Al Qaeda, che nulla hanno a che fare con l’islam vero, per intenderci quello moderato.

Va precisato che i fratelli terroristi della strage al giornale satirico Charlie Hebdo erano islamisti doc, non certo cristiani, e per di più i capi che li avevano reclutati frequentavano la moschea di viale Jenner a Milano, tanto per fornire qualche particolare diretto soprattutto al Ministro dell’Interno  Angelino Alfano che, in pompa magna nelle aule del Parlamento italiano e con toni rassicuranti, tenta di far credere agli italiani che, con soli 53 terroristi, il pericolo non riguarda il bel paese.

Senza voler entrare nel merito della religione musulmana, che va rispettata quanto quella cristiana, ebraica, buddista, induista, ecc., e facendo affidamento sul ruolo del mondo islamico moderato a sostegno della pace internazionale e contro la violenza, resta da temere concretamente, sulla scena mondiale, un’ondata di violenza fondamentalista.

Nessuna intelligence occidentale sa con precisione quali e quanti sono le cellule dormienti dell’estremismo islamico pronte a diventare martiri in nome di Allah, e quali i prossimi obiettivi.

Il controterrorismo britannico, che ha sventato già numerosi attentati, parla di un possibile e imminente attacco a Londra. Sembra che un gruppo di terroristi legati ad Al Qaeda stia preparando un commando composto di jihadisti europei che combattono in Medio Oriente per compiere attacchi a sistemi di trasporto e luoghi simbolo per causare vittime su larga scala.

L’unica speranza è che i servizi di intelligence sappiano prevedere in anticipo gli attacchi.

La Francia con la sua importante storia coloniale ha nel suo territorio una numerosa comunità musulmana. L’Italia, invece, che di storia coloniale (importante) non ne registra, ha una comunità sicuramente esigua. Ma con il suo disegno (buonista) di accoglienza immigrazione che va necessariamente rivisto e che consente a migliaia di immigrati di varcare quotidianamente  le sue coste che si affacciano sul Mediterraneo, rischia, non solo di rendere in pochi anni altrettanto numerosa la comunità musulmana, ma soprattutto di perdere il controllo su chi entra e magari di ritrovarsi in casa veri e propri commando di jihadisti addestrati a compiere attentati su qualunque bersaglio, sensibili e non. D’altronde l’Italia è in guerra contro lo Stato Islamico. Non a caso lo stesso ISIS e Al Qaeda che hanno lanciato in rete nuovi video di minacce contro l’Italia e soprattutto contro la Francia, chiedono ai due paesi di sospendere i loro attacchi ai paesi arabi di fede islamica, pena nuovi attentati.

La cosa che stupisce in un discorso più ampio di geopolitica, è come mai i servizi di intelligence (dove certamente la CIA la fa da padrone) non oscurano i tantissimi profili di twitter (in particolare) e facebook  che risultano essere i principali canali attraverso i quali tutte le organizzazioni terroristiche internazionali che vanno dall’ISIS ad Al Qaeda, fanno veicolare i loro sermoni di indottrinamento e in generale tutto il loro apparato di informazioni eludendo così i tutti i possibili controlli messi in campo. Solo per citare la forza dei social network, basti pensare che senza twitter non sarebbe stato possibile anche solo immaginare  la “Primavera Araba”.

La storia è cambiata e nulla sarà più come prima. La “GUERRA DI RELIGIONE”, ormai in atto e difficile da accettare,  sarà di lungo corso.

No al fanatismo assassino islamico !

Je suis Charlie! La libertà prima di tutto. E tutti noi abbiamo il dovere di difenderla.

La penna è più forte di qualunque Kalashnikov.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *