ISIS: rilasciati l’ostaggio giapponese e il pilota giordano ?

Sullo sfondo di una guerra infinita combattuta in nome di un Dio e della bramosia di potere, c’è uno scambio fra due ostaggi, uno giordano e uno giapponese in mano all’ISIS, e un terrorista, aspirante (e mancato) kamikaze…

Voci contrastanti si stanno rincorrendo da ore, sulla liberazione degli ostaggi: il giornalista giapponese Kenji Goto Jogo e il pilota giordano Muath al-Kasaesbeh, in mano all’ISIS. La tv al-Jazeera a conferma della liberazione sostiene di essere in possesso di un audio messaggio registrato da un responsabile dell’organizzazione terroristica che li teneva prigionieri. Ma il ministro degli Esteri giordano smentisce in modo categorico: Sajida al-Rishawi, già condannata a morte dalla giustizia giordana, per complicità in un attentato che aveva provocato circa 60 vittime, non è stata rilasciata. In cambio i giordani vorrebbero una prova – che sembra al momento non abbiano ricevuto – che il pilota connazionale sia ancora in vita. Nelle precedenti ore le autorità giordane erano disposte ad uno scambio di prigionieri solo se il pilota Muaz al-Kassasbeh fosse stato restituito sano e salvo, ma i jihadisti sembravano disposti a includere nella trattativa solo il giornalista giapponese.

Il caso si è tinto di giallo a colpi di twitter.

Un jihadista ha scritto su twitter che il freelance nipponico “non è più prigioniero dello Stato islamico”.

Rita Katz, direttrice del sito di intelligence Site, in un tweet che cita un “account legato all’Is”, precisa che in cambio della liberazione della terrorista Sajida al-Rishawi, finora detenuta nelle carceri giordane, l’ISIS ha proposto di “rilasciare l’ostaggio giapponese (Kenji Goto Jogo, ndr) e di non uccidere, ma non di liberare, il pilota giordano Muath al-Kasaesbeh

La direttrice cita altri account vicini ai jihadisti che annunciano l’avvenuto scambio di prigionieri.

In queste vortice di conferme e smentite la ricostruzione più plausibile sembra che sia la seguente: quando il governo di Amman si è visto recapitare la richiesta di liberare il terrorista Sajida al-Rishawi in cambio del rilascio dell’ostaggio giapponese, ha pensato bene di includere nella trattativa anche il pilota al-Kasaesbeh, sulle cui condizioni di salute non ci sono notizie. Il resto della vicenda verrà alla luce nelle prossime ore.

Per ora alcune certezze emergono: l’Occidente – compresi anche i giapponesi – non ha un punto di vista comune su come trattare una negoziazione nei confronti dei gruppi dell’estremismo islamico, e questo ci rende infinitamente più deboli rispetto a loro; poi trattare con il sedicente Stato Islamico, che ha portato ad uno scambio di prigionieri, è una vera sconfitta perché rafforza l’integralismo jihadista, e gli conferisce, quello a cui hanno sempre aspirano: una sorta di riconoscimento politico.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *