ISIS, partono bombardamenti Gb sulla Siria dopo via libera Parlamento di Londra

 Isis, decollano Tornado GB
Isis, decollano Tornado GB destinazione Siria

03/12/2015  ore 11,10

Ok raid anti-isis in Siria da Camera dei Comuni britannica con 397 sì e 223 no. Partono da Cipro i primi Tornado GB

Due Tornado britannici sono decollati poco dopo la mezzanotte dalla base di Akrotiri a Cipro subito dopo il via libera della Camera dei Comuni britannica, che con 397 sì e 223 no, ha deciso l’allargamento in Siria dei raid “anti-Isis”, già in corso in Iraq, come chiesto dal governo Tory di David Cameron.

La decisione è arrivata dopo un dibattito acceso tra il premier e il leader laburista Jeremy Corbyn. Il voto favorevole di almeno 50 laburisti su 232 (non sono mancati neanche i no dei conservatori: una dozzina) apre una crisi interna al principale partito di opposizione guidato dal pacifista Jeremy Corbyn, che aveva lasciato libertà di voto ai suoi parlamentari.

Anche se, tale maggioranza così netta sull’intervento in Siria, se non fosse stato per i tragici attentati di Parigi del 13 novembre, Cameron non l’avrebbe mai ottenuta.

Non è mancata una mozione, che è stata respinta, presentata delle opposizioni ( laburisti e indipendentisti scozzesi dello Snp ) per cercare di bloccare l’iter verso l’approvazione dell’allargamento dall’Iraq alla Siria dei raid “anti-Isis” della Raf.

Secondo la BBC la prima coppia di Tornado e’ stata seguita più tardi al decollo da una seconda.

A Cipro la Raf schiera da mesi 8 jet impegnati in Iraq. Secondo i media, l’allargamento della missione in Siria prevede l’arrivo di altri 8 fra Tornado e Typhoon, anche se Londra, secondo il tabloid Daily Mail, non avrebbe abbastanza missili a guida laser Brimstone: considerati l’arma più efficace della Raf in queste azioni, ma disponibili per non più di 10 jet.

Isis, come riferisce il sito Site, che monitora l’attivita’ jihadista sul web, ha gia’ promesso vendetta contro il Regno Unito. “Non prendetevela con l’Islam quando vi colpiremo”, affermano i network collegati all’Isis.

Per ora il governo britannico non dà informazioni operative.

 

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