Il Nebraska abolisce la pena di morte

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Nebraska abolisce pena di morte

 Lo Stato repubblicano Nebraska ferma il boia. Pena convertita in ergastolo. Ripensamento di alcuni conservatori -finora sostenitori della pena capitale- e dell’opinione pubblica americana

Ieri il Parlamento di questo Stato del Midwest, è riuscito ad abrogare la pena di morte. Il provvedimento, messo ai voti tre volte, com’è tradizione per il Parlamento del Nebraska, ha ottenuto 30 voti a favore contro i 19 contrari, superando così il veto posto dal governatore repubblicano Pete Ricketts, convinto sostenitore della pena di morte. Si è posto così fine ad una battaglia che durava ormai da mesi. La cosa che spiazza è dovuta al fatto che il Nebraska è uno Stato conservatore, con forte maggioranza repubblicana, e gli stessi repubblicani si sono impegnati in un battaglia lunga contro lo stesso governatore, anch’egli repubblicano, ma sostenitore della pena capitale. I conservatori, che negli USA sono stati i più accesi difensori dello morte di stato, stanno subendo un progressivo cambiamento.

I fautori del no alla “death penalty” hanno conquistato l’appoggio dei senatori repubblicani con le loro motivazioni: la pena di morte è inefficace come deterrente nei confronti della criminalità; che è troppo costosa e in contrasto con i valori morali e religiosi dello stesso partito repubblicano; che, di fatto, è già un ricordo del passato (visto che in Nebraska non ci sono esecuzioni dal 1997 quando ci fu una moratoria sulle esecuzioni).

Il governatore Ricketts si è opposto fino all’ultimo e ha cercato di spingere i senatori affinché si opponessero al provvedimento. Ha coinvolto e fatti diventare suoi sostenitori alcuni parenti delle vittime di omicidi per giustificare la pena di morte. «Non siamo – ha detto – la California o il Texas, che hanno centinaia di prigionieri in attesa di morire, noi usiamo la pena di morte con giudizio e con prudenza». E per rimarcare la sua opposizione all’eliminazione della pena capitale, Ricketts era andato a far shopping di veleni. Per procurarsi il pentobarbital, una delle tre sostanze del protocollo dell’iniezione letale ormai introvabili negli Usa e che le aziende farmaceutiche europee non forniscono più, aveva pagato a una farmacia in India 55 mila dollari.

A nulla sono valsi gli sforzi del governatore Ricketts. Il Parlamento ha deciso lo stop alle iniezioni letali per i condannati, la cui punizione è stata tramutata con l’ergastolo. Tanto che i dieci uomini che sono ancora nel braccio della morte del Nebraska ci rimarranno senza per questo percorrere “l’ultimo miglio”, quello che separa la cella del detenuto dalla stanza dove veniva applicata la punizione fatale.

Il Nebraska con questo voto è il primo Stato americano, conservatore, controllato da repubblicani, ad abolire la pena di morte dopo il North Dakota nel 1973. Attualmente negli USA ad aver abolito la pena capitale sono 19 Stati, oltre al District of Columbia, per lo più moderati o progressisti, mentre gli altri Stati stanno sperimentando una carenza di medicinali utilizzati per le iniezioni letali legata ad un boicottaggio internazionale.

Il repubblicano Nebraska con la sua decisione sembra voglia dire al mondo che anche l’opinione pubblica americana sta maturando un progressivo e inarrestabile ripensamento generale.

Gli stati americani senza pena di morte

Michigan – 1846       

In verde, gli stati dove non è più applicata la pena di morte negli Stati Uniti
In verde, gli stati dove non è più applicata la pena di morte negli Stati Uniti

Wisconsin – 1853
Maine – 1887

Minnesota – 1911
Alaska – 1957
Hawaii – 1957
Vermont – 1964
Iowa – 1965
West Virginia – 1965
North Dakota – 1973
Massachusetts – 1984
Rhode Island – 1984
New Jersey – 2007
New York – 2007
New Mexico – 2009
Illinois – 2011
Connecticut – 2012
Maryland – 2013
Nebraska – 2015

 

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