Il ministro Lupi si dimette

Ministro Lupi si dimette - scandalo Grandi Opere
Ministro Lupi si dimette – scandalo Grandi Opere

 

Lupi conferma a Montecitorio dimissioni annunciate alla “Terza Camera”. Proteste della Lega. Lupi verso nomina a capogruppo alla Camera di Ncd. Luca Lotti possibile successore.

Il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, dopo il polverone mediatico e giudiziario dello scandalo Grandi Opere, ha confermato oggi, durante l’informativa in Aula alla Camera, quelle dimissioni che ieri aveva annunciato, suscitando aspre polemiche della Lega nord e di Sel, durante la registrazione di “Porta a Porta” di Bruno Vespa. La “Terza Camera” appunto.

Pietose e inutili le sue difese in Aula: “Me ne vado a testa alta” “Non chiedo garantismo perché dai pm non c’è alcuna accusa” “Il lavoro di questi 22 mesi non può essere cancellato in tre giorni” “Mai avuto favori o ricevuto qualcosa per il servizio della mia funzione”.

La posizione del ministro Lupi a distanza di soli 72 ore dai fatti, era diventata rovente. Il governo e tutto il Pd non volevano trovarsi martedì prossimo in Aula per votare la mozione di sfiducia presentata da M5S e da Sel. Nuovi Particolari poi erano emersi dell’inchiesta Grandi opere che rendevano ancor più imbarazzante la figura di Lupi.

E stamattina in un’Aula semi deserta, in cui la Lega non partecipa in segno di protesta per la decisione di Lupi annunciata in un programma televisivo piuttosto che nelle sedi istituzionali, il ministro delle infrastrutture ha rassegnato le dimissioni nell’intervento in Aula alla Camera. Applausi solo dei deputati Ncd e Pd. Ai banchi del governo non ha applaudito il ministro Gentiloni e il ministro Orlando. Immobili sono rimasti i deputati del M5S.

Lupi verso nomina a capogruppo di Area popolare.

Gli italiani restano a bocca asciutta, forse perché avrebbero preferito le dimissioni di Lupi dalla scena politica. Cosa che in realtà non è avvenuta. Anzi. L’ex ministro Lupi, oltre ad incassare il sostegno dal Pd e ovviamente dal suo partito Ncd, ora che sembra uscito dalla porta principale, rientrerà dalla finestra. Dovrebbe diventare nuovo capogruppo di Area popolare alla Camera. Un’investitura che arriverà nel corso di un’assemblea del Gruppo nato dalla fusione di quelli di Ncd e Udc, con la stessa procedura che a Palazzo Madama ha portato alla scelta di Renato Schifani come presidente dei senatori.

Il Pd blinda l’intesa di governo con NCD.

Il patto viene confermato da Lorenzo Guerini, vice segretario del Pd “Avanti insieme per procedere senza esitazione a cambiare l’Italia e a renderla più giusta e competitiva”. Sulla stessa lunghezza d’onda la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani.

Futuro del Ministero dei trasporti

Il premier Matteo Renzi , assume l’interim per qualche giorno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I primi nomi che circolano su chi prenderà il posto di Lupi sono riconducibili al braccio destro del premier Luca Lotti, attualmente sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Nelle ore precedenti era circolato il nome di Michele Emiliano ma l’ipotesi è stata subito bocciata in quanto già candidato alla presidenza della Regione Puglia dopo la vittoria alle primarie.

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