Hollande: “Francia è in guerra”

Hollande La Francia è in guerra
Hollande “La Francia è in guerra”

17/11/2015  ore 11,40

Hollande: modificare Costituzione. Francia chiede assistenza militare a UE

La Francia riprende i bombardamenti in Siria su Raqqa, roccaforte dei jihadisti dell’ISIS. L’aveva già anticipato ieri il presidente Hollande a Versailles davanti le Camere riunite dove ha dichiarato esplicitamente che la “Francia è in guerra”. Nel suo intervento ha chiesto di estendere lo stato di emergenza per altri tre mesi e di cambiare la Costituzione all’articolo 16 (sui poteri straordinari del presidente in caso di minaccia allo Stato) e al 36 (sullo stato di guerra e interventi armati all’estero), per combattere il terrorismo.

La Francia ieri a mezzogiorno si è fermata per un minuto di silenzio in ricordo delle 129 vittime degli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi.

Anche Hollande ha osservato un minuto di silenzio dalla Sorbonne.

Hanno riaperto già da ieri tutte le scuole, musei, teatri e altri luoghi di cultura

Oggi il presidente francese Hollande incontra il segretario di stato degli Stati Uniti John Kerry in visita a Parigi

Bruxelles deciderà se attivare richiesta di assistenza militare a Francia

Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha chiesto ai partner Ue “una partecipazione militare accresciuta” per essere al suo fianco nella lotta contro l’Isis in Siria.

E oggi i ministri della Difesa dei Ventotto, riuniti nel Consiglio Ue a Bruxelles, discuteranno se attivare, a seguito degli attentati di Parigi, la clausola di assistenza militare reciproca in caso di attacco a uno Stato membro (art. 42,7 del Trattato Ue).

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