Gb, la Regina Elisabetta indice il referendum sull’UE e stretta su immigrazione

Queen's Speech della Regina Elisabetta
Queen’s Speech della Regina Elisabetta

Il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea si terrà entro il 2017

“Il mio governo rinegozierà le relazioni con l’Unione Europea e proseguirà la riforma dell’Ue. Una legge sarà presentata per organizzare un referendum sul mantenimento del Regno Unito nell’Unione europea prima della fine del 2017”, ha dichiarato Elisabetta II con tanto di cappa di ermellino e corona nella Camera dei Lord in occasione del Queen’s Speech, il tradizionale discorso (62esimo) della regina per illustrare, questa volta senza le interferenze dei Lib-Dem, il programma del governo per la prossima legislatura. Il discorso segna anche l’apertura del nuovo Parlamento, dopo la vittoria elettorale del 7 maggio di David Cameron (secondo esecutivo). Come ricorda la Bbc, è la prima volta dal 1996 che l’esecutivo di sua maestà è del tutto espressione del partito conservatore.

La legge che introdurrà il referendum sulla permanenza nell’UE è secondo i media britannici quella più attesa tanto che avrà un iter parlamentare preferenziale che gli consenta di essere approvata in tempi rapidissimi, forse già entro la fine del 2016, nonostante la forte opposizione prevista, espressa in particolar modo dai nazionalisti scozzesi.

La regina ha annunciato maggiori poteri fiscali per il Parlamento scozzese (anche se Nicola Sturgeon, leader dello Scottish National Party, non sorride affatto) e più autonomia anche al Galles, ha promesso di aumentare il salario minimo, di congelare qualsiasi aumento delle imposte sul reddito, sulla VAT (l’Iva “british”) e sui contributi previdenziali per tutta la durata del prossimo mandato. E Cameron ha già garantito che i lavoratori con contratti a quaranta ore settimanali al minimo salariale, non dovranno essere assoggettati ad eventuali nuove tasse.

Lotta al terrorismo

Ha promesso che proporrà, anche nuovi poteri per la lotta al terrorismo, con l’annuncio della decisione di introdurre la “snoopers charter”, la legge-ficcanaso che obbligherà gli operatori telefonici e gli operatori di rete a fornire ai Servizi i dati e le trasmissioni di soggetti “sospetti”, e concessione di maggiori poteri alle forze dell’Ordine, che potranno apporre i sigilli alle moschee ritenute centri di aggregazione per eversivi ed estremisti.

Stretta sull’immigrazione

Saranno introdotte misure che renderanno più difficile per gli immigrati privi di documenti di lavorare, studiare o risiedere nel Regno Unito:

  • la possibilità di sequestrare gli stipendi dei lavoratori immigrati impiegati illegalmente grazie all’introduzione del reato penale di “lavoro illegale”
  • la chiusura delle agenzie di collocamento che impiegano solamente lavoratori provenienti dall’estero
  • l’obbligo per le banche di agire sui conti correnti degli immigrati irregolari
  • introduzione di una nuova tassa, a carico delle aziende che utilizzano manodopera straniera, sui visti dei lavoratori immigrati. Gli introiti saranno destinati per finanziare l’apprendistato per i lavoratori britannici e dell’Unione Europea
  • estensione (contenuto in un disegno di legge che Cameron presenterà al Parlamento nei prossimi mesi) del regime dell’estradizione immediata a tutti i casi di immigrazione illegale, con possibilità di appello solo dopo l’esecuzione della misura
  • creazione di un ufficio di polizia specializzato

Diritti umani

Sui diritti umani la Regina ha poi aggiunto che il governo presenterà delle proposte per una Bill of Rights britannica”, che consentirà la possibilità quasi automatica di espellere dal Regno Unito i criminali non britannici condannati da un tribunale. Tale legge dovrebbe rimpiazzare lo Human Rights Act, la legge sui diritti umani, promulgata nel 1998 dai laburisti, che recepisce formalmente la Convenzione europea dei diritti umani (anche se alcuni esponenti Tories frenano, perché tale passo significherebbe dire addio a Strasburgo).

David Cameron a margine del “Quenn’s speech” ha detto: Ovunque vivete, avrete la possibilità di una buona educazione, di un lavoro dignitoso, di possedere una casa dove abitare con i vostri cari. E avrete la tranquillità mentale che deriva dalla consapevolezza di poter crescere una famiglia e la certezza di una serena vecchiaia”.

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