Fitto sfida Berlusconi: Convention dei Ricostruttori

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È iniziato il Tour dei Ricostruttori di Forza Italia di Raffaele Fitto che sfida apertamente il leader Silvio Berlusconi. I propositi dell’ex ministro, lanciati alla convention dei ‘Ricostruttori’ di Forza Italia, tenutasi ieri a Roma all’Auditorium Massimo dell’Eur, con oltre 1500 presenti (per lo più pugliesi) sembrano dei migliori: guardare avanti, ricostruire il Paese e Forza Italia, e svolgere comunque una manifestazione che non è contro nessuno.

Fitto va subito al punto: l’errore commesso da Berlusconi, che ha firmato il patto del Nazareno con Renzi, con il quale si è teorizzato addirittura il partito unico per stare tutti insieme allegramente, ha indotto Forza Italia ad andare a braccetto con il premier e non porsi come forza di opposizione, facendo venire meno quella lealtà e quella chiarezza di posizione che rientrava nelle aspettative degli elettori. Poi ad un certo punto Renzi – in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica – ha mollato Forza Italia. In realtà Fitto, sin dai primi incontri Berlusconi-Renzi, sosteneva che il partito doveva andare avanti con una propria battaglia, ma si è dovuto scontrare con chi sosteneva il patto del Nazareno senza se e senza ma… creando così diatribe all’interno di FI.

Fitto, il cui torto è quello di avere ragione (come da lui stesso affermato), alla convention non ha risparmiato i vertici azzurri accusati di aver messo in campo – quasi supinamente – un percorso di non opposizione, e di aver accettato passivamente l’iter del governo. Ovviamente tutto questo non può passare sotto silenzio, anche alla luce del recente commissariamento della puglia in Forza Italia. Per questo, è necessario ripartire per rivendicare con forza le posizioni politiche, la storia di Forza Italia e mettere in campo un’azione politica con contenuti. Circa i contenuti Fitto ha affrontato diversi temi, tra cui l’imbarazzante semestre di presidenza italiano, e la necessità di sforare il 3% per dare una boccata di ossigeno ai nostri imprenditori; e gli ultimi fatti incresciosi di Roma avvenuti per una semplice partita di calcio, che rendono quanto meno discutibile la sicurezza della capitale, e in generale dell’Italia, di fronte al terrorismo internazionale.

Non ha sorvolato un passaggio importante per evitare uno scollamento con Berlusconi, quando ha affermato di voler restare all’interno di Forza Italia, con l’obiettivo di ricostruire il partito, l’Italia e tutto il centro destra. Puntualizzando la differenza tra fedeltà e lealtà. Quest’ultima richiede chiarezza nelle posizioni: i grandi risultati non devono nascondere i grandi errori. Il riferimento è del passato recente sul quale invita Berlusconi a fare autocritica. Il partito deve, sempre secondo Fitto, seguire l’evoluzione e il percorso in atto nel nostro paese, un percorso che può essere accompagnato da Berlusconi verso la terza Repubblica, altrimenti si lascerebbe tutto nelle mani di Matteo Salvini, commettendo un clamoroso errore.

Dalla sua convention, Fitto, fortemente convinto delle proprie idee che lo proietteranno nel futuro del Paese, vuole rilanciare il partito ma senza rompere con Berlusconi e Forza Italia.

 Sarà un nuovo Fini, un nuovo Alfano, o l’erede di Berlusconi? Chissà ! Una cosa è certa, in tempi di sfiducia crescente nella politica, offrire idee e programmi per il Paese, anche se targati da un solo partito, è cosa lodevole.

 

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