Elezioni Germania 2017: Merkel si conferma, Spd ai minimi storici

Elezioni Germania. Merkel al quarto mandato. Tracollo della stabilità federale e possibili scenari. L’AfD, la destra populista, con il 12,6% entra nel Bundestag

All’indomani delle urne la Germania si sveglia nuovamente capeggiata dalla Cdu ma allo stesso tempo con un governo completamente stravolto. La Merkel, infatti, che si è presentata alle elezioni alleata con la CSU, non potrà più contare, a causa della sconfitta di Martin Schulz, della “Große Koalition”. La Spd,infatti, finora partito dominante assieme ai cristiano-democratici, ha raggiunto solo il 20,5% mettendo fine alla coabitazione che li ha visti partecipi nel primo mandato della Merkel dal 2005 al 2009 e in questo uscente terzo mandato del 2013; segnando così il peggior risultato dagli anni del Dopoguerra.
La stessa CDU vince con solo il 33%. “Speravo in risultato migliore”, commenta così il Cancelliere tedesco uscente riguardo all’esito delle elezioni che la vedono proiettata verso il quarto mandato ma con risultati che lasciano molto a desiderare. In forte rialzo invece Afd che riesce a entrare per la prima volta nella storia nel Bunderstag sotto la leadership di Weidel con il 12,6% dei votanti che come terzo partito diventerà principale forza di opposizione. Quello che cercano i populisti è “Un’opposizione ragionevole ma per la Germania ed i tedeschi prima di tutto e stando attenti a cosa farà Angela Merkel”; commenta così l’esito trionfale delle elezioni la candidata Cancelliere Weidel.
Parole amare quelle del leader di Spd che esprime così la grande delusione per la non sperata sconfitta: “Un giorno difficile e amaro per la socialdemocrazia. Abbiamo mancato l’obiettivo. L’ingresso dell’Afd nel Bundestag, continua Shulz, per alcuni è doloroso; è una cosa che può essere minacciosa, può rappresentare un pericolo. Nessun democratico può guardare altrove di fronte a una cosa del genere nel nostro Paese. Finisce qui – conclude il leader socialdemocratico – il nostro comune lavoro con la CDU e la CSU.”
A mettere fine all’ipotesi di una nuova “Grande Coalizione” è dunque proprio la stessa Spd. La Merkel peró che ancora crede ad una riedizione della coalizione di governo risponde così alla stampa: “Ho sentito che la Spd non è a disposizione, ma si potrà discuterne di nuovo domani». Cdu e Spd avrebbero secondo le proiezioni ancora la possibilità, unendo le loro forze, di controllare un’ampia maggioranza nel Bundestag (399 seggi sui 631 disponibili).
Quali sono dunque gli ulteriori possibili scenari?
L’unica possibilità al momento è proprio la complessa cosiddetta “Coalizione Giamaica” così chiamata per i colori degli eventuali partiti alleati: Nero dei democratici della Cdu, Giallo di Fdp e Verde dei Die Gruenen. Le posizioni dei Verdi e dei Liberali risultano però distanti su molti punti, come l’Ue e l’economia. Sarà compito della Merkel riuscire a colmare l’ampio divario. Nel caso della riuscita i tre partiti avrebbero la maggioranza in Parlamento, seppur con un numero di seggi inferiore a quello che vanterebbe una Grosse Koalition (circa 346 sui 631 disponibili).

Rimane invece totalmente esclusa una qualsivoglia coalizione con il partito Afd, giovane partito che in soli quattro anni è riuscito ad affermarsi cavalcando le onde del populismo di destra xenofobo, conservatore ed euroscettico. Affermazione però non esente da ampie contestazioni da parte di tutte le forze politiche tedesche.
Nonostante tutto il partito prenderà oltre 80 seggi del Bunderstag.
Inutile dire che saranno solo i fatti dei prossimi giorni a svelarci questa nuova Germania.

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