Egitto, strage aereo Sinai, tesi bomba a bordo. Voli sospesi

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5/11/2015 ore 17,07

Per USA e GB sarebbe stata una valigia bomba a far esplodere l’A320. Mosca chiede prudenza e parla di congettura su ipotesi bomba. Egitto respinge ipotesi terrorismo

Per intelligence USA e GB sarebbe stata bomba nascosta in una valigia da jihadisti dell’ISIS, o di un gruppo affiliato, a far precipitare il 31 ottobre l’Airbus A320 appartenente alla compagnia MetroJet/Kogalymavia sulla Penisola egiziana del Sinai, uccidendo 224 persone a bordo.

L’Egitto respinge l’ipotesi terrorismo e assicura, a chi li accusa di scarse misure di sicurezza (come la stampa di Londra), che negli aeroporti egiziani vengono rispettati gli standard internazionali.

Mosca chiede prudenza sulle cause del disastro aereo nel Sinai. Secondo il Cremlino l’ipotesi di una bomba per ora è solo una congettura. “Nessuna ipotesi è esclusa ma allo stesso tempo non ci sono le basi per accreditare una delle versioni come più o meno plausibile: lo può fare solo l’inchiesta” ha ribadito il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

Il dato rilevante in più fonti e indizi è quello che lo schianto sia stato provocato non dal suo abbattimento, ma da un’esplosione dell’aereo.

  • Una fonte militare Usa ha riferito alla Cnn che un satellite ha rilevato un lampo poco prima che l’aereo precipitasse. Lampo che potrebbe essere associato all’esplosione dovuta ad un cedimento strutturale o al mal funzionamento di un motore;
  • Secondo l’agenzia di stampa russa Interfax , nel riportare una fonte del Cairo, la registrazione audio della cabina di pilotaggio avrebbe rilevato particolari rumori nei minuti precedenti il disastro aereo;
  • Un quotidiano egiziano, Al Masry al Youm, parla dell’esplosione di uno dei motori dell’aereo, secondo una prima analisi della scatola nera

Il mistero resta, al di là delle diverse ipotesi avanzate. Certo è che sui resti dell’aereo e sui corpi delle vittime non sono state trovate tracce di esplosivo

Voli sospesi

La Gran Bretagna ha sospeso tutti i voli tra il Regno Unito e Sharm El Sheikh. Stessa decisione presa anche dall’Olanda e dall’Easyjet, compagnia britannica che ha cancellato tutti i voli, anche quelli da Milano, per la località turistica egiziana.

Anche l’Ucraina blocca i voli delle proprie compagnie sul Sinai, e la compagnia tedesca Lufthansa ha cancellato tutti voli.

Solo gli aerei russi continuano a volare regolarmente in Egitto dopo la sciagura dell’A320 precipitato nel Sinai anche se molti russi stanno rinunciando alle vacanze in Egitto.

Turisti bloccati

All’aeroporto di Sharm El Sheikh, per via delle compagnie che sospendono i voli ci sono tantissimi turisti, tra cui 20mila turisti britannici che aspettano di ripartire. Il ministro degli Esteri britannico ha annunciato che adotterà delle misure di emergenza per consentire ai turisti britannici di rimpatriare.

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