La Croce Rossa Internazionale denuncia: i trattati sulle armi non vengono rispettati

A Ginevra, la IRC denuncia: “C’è bisogno di trasformare le parole in fatti”

Il 15 Settembre a Ginevra, si è conclusa la terza conferenza sullo stato dei membri dell’Arms Trade Treaty. 
L’Arms Trade Treaty, è un trattato internazionale che regola la vendita di armi convenzionali. Cerca di prevenire ed eliminare il traffico illegale creando standard internazionali in grado di regolare le vendite. L’ATT contribuisce alla pace, alla sicurezza, alla stabilità del mondo e promuove la cooperazione e la trasparenza fra i membri della comunità internazionale. Il trattato entrò in vigore il 24 Dicembre 2014 e ad oggi, ha un totale di 92 stati membri e 130 stati firmatari.
All’apertura della conferenza, il presidente della Croce Rossa Internazionale (IRC) Peter Maurer, ha dichiarato: “Il traffico di armi è al massimo dalla fine della guerra fredda. Le armi continuano a diffondersi, legalmente e illegalmente, verso belligeranti, criminali, ed estremisti in Africa, Medio Oriente e Sud America”.

Nel suo discorso, il Presidente Marurer, ha richiamato gli stati ad onorare gli impegni presi sotto la firma dell’ATT e al rispetto del diritto umanitario.
“A tre anni dalla firma del trattato c’è un urgente bisogno di trasformare le parole in fatti, e di prevenire i danni irreparabili causati dalla presenza di armi nelle mani sbagliate. […] C’è il bisogno urgente che tutti gli stati, anche quelli fuori dal trattato, diano uno sguardo onesto alle proprie azioni, che spesso permettono il perpetuarsi di atti violenti ad alto costo umano, economico e sociale. La gestione della catena di approvvigionamento che non tiene conto di come verranno utilizzate le armi è ciò che rende a buon mercato le vite dei civili.”

Uno studio effettuato dalla IRC nel 1999 dimostra la precisa relazione fra il facile accesso alle armi e la attuazione di crimini di guerra. Finchè le armi saranno facilmente disponibili ci saranno abusi; le persone continueranno ad essere uccise e le violazioni del diritto umanitario verranno facilitate, mettendo anche in pericolo le vite del personale medico e umanitario. 
Dopo la fine della conferenza, con un comunicato stampa, la Croce Rossa Internazionale ha espresso la sua preoccupazione riguardo all’effettiva efficacia dell’ATT, considerando le pratiche di molti governi in materia di commercio di armi. L’ATT richiede che ogni stato regoli il commercio di armi che avviene sotto la sua giurisdizione, controllando esportazioni, importazioni, transito, produzione, e prendendo misure che permettano di contrastare il traffico illegale.

L’Italia fa parte dei 92 stati membri dell’Arms Trade Treaty. Nel 2016 le esportazioni di armi italiane sono aumentate dell’86% rispetto all’anno precedente, e il valore complessivo del materiale bellico venduto è stato di quasi 15 miliardi di euro. Molte di queste armi sono state vendute a paesi mediorentali coinvolti in conflitti o in violazioni dei diritti umani, come l’Arabia Saudita e il Kuwait.

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