Croazia, elezioni. Centrodestra vince ma serve coalizione

Croazia-karamarko-leader-del-centrodestra
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09/11/2015  ore 13,13

Conservatori della Coalizione patriottica guidata da Hdz vincono, ma serve una coalizione per governare

Il 70% delle schede scrutinate delle elezioni politiche in Croazia dell’8 novembre, decretano la vittoria dei conservatori della Coalizione Patriottica guidata dall’Unione democratica croata (Hdz) a cui vanno 59 dei 151 seggi del Parlamento di Zagabria, che però non sono sufficienti a formare un governo monocolore.

Alla coalizione di centro sinistra che ha governato negli ultimi 4 anni, guidato dal partito socialdemocratico del premier uscente Zoran Milanovic, si è fermata a 56 seggi.

Al partito centrista Most (Ponte) – partito formato solo tre anni fa – vanno 19 seggi, anche se il suo leader Bozo Petrov sembra restio a entrare in una coalizione di governo.

L’affluenza è stata del 60% e quelle di domenica sono state le prime elezioni tenute in Croazia dopo la sua adesione all’UE, avvenuta nel 2013.

Se i risultati finora emersi verranno confermati nel conteggio delle restanti schede da scrutinare, l’Udz, per governare, e quindi avere la maggioranza in Parlamento, avrà bisogno di coalizzarsi. Unica forza con cui farlo è il partito centrista Most che sembra possa dare sostegno a un governo targato Hdz solo a condizione che in agenda vengano inseriti tre punti ritenuti strategici: riforma del settore pubblico, del sistema giudiziario, e sviluppo delle imprese. Le trattative post-elettorali del leader Tomislav Karamarko, ex capo dei servizi segreti, che ha buone probabilità di essere il nuovo premier, si annunciano già difficili.

La stampa di Zagabria, poi, non esclude neanche un governo di minoranza oppure nuove elezioni anticipate già a gennaio.

Questioni cruciali per il nuovo governo: crisi migranti e situazione economica

Le questioni che comunque il nuovo governo è chiamato ad affrontare sono due: la crisi dei migranti, visto che la Croazia si trova lungo la cosiddetta “rotta balcanica”, e la delicata situazione economica che il paese sta attraversando: dopo 6 anni di recessione, la Croazia è tornata a crescere anche se è presente lo spettro della disoccupazione che rimane ferma a più del 15%.

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