Corea del Nord lancia 7 missili nel Mar del Giappone

Corea del Nord. Kim Jong-Un risponde con 7 missili alle esercitazioni militari USA-Corea del Sud

Sette missili terra-aria sono stati lanciati ieri sera alle 18-19:00 ora locale nel Mar del Giappone dalla Corea del Nord. Test o esercitazioni che siano, resta il fatto che i lanci pur “non costituendo una minaccia per gli Stati Uniti” sono comunque considerati “una chiara provocazione” da parte della Corea del Nord, che pare stia cercando di attirare l’attenzione, e di dare una risposta alle esercitazioni militari congiunte in corso tra Corea del Sud e Stati Uniti. La notizia dei lanci è stata confermata in una brevissima nota dallo Stato maggiore di Seul, che parla di test fatti da Seondok nella provincia di Hamkyong del Sud.

Il lancio che è stato seguito dal leader Kim Jong-Un, è avvenuto alla vigilia della chiusura del primo ciclo di manovre congiunte tra Corea del Sud e USA (denominate “Key Resolve”). Sulla natura di tali manovre militari si sono accesi marcati contrasti tra Pyongyang, che ritiene che non siano altro che una prova generale di invasione ai suoi danni, e la Corea del Sud e USA, che, invece, rigettando le critiche, sostenendo che le manovre sono finalizzate a rafforzare la prontezza delle forze armate combinate contro possibili invasioni da parte della Corea del Nord. Un secondo ciclo di manovre, noto come “Foal Eagle”, andrà avanti fino al 24 aprile prossimo.

Tra i sette missili lanciati, quelli che destano maggiore preoccupazione, non sono tanto i SA-2 e SA-3 che hanno una gittata di poche decine di chilometri, quanto i missili SA-5 che invece hanno una gittata di circa 200 chilometri. Tale evento ha sicuramente allertato il Pentagono e i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite . “Tali test – ha affermato in più circostanze il primo ministro giapponese Shinzo Abe – sono un grave problema in termini di pace e stabilità. Non solo per il Giappone ma per tutta la comunità internazionale.

Il leader Kim Jong-Un non è nuovo a queste provocazioni in cui mostra i muscoli. Altri due missili dalla gittata di 490 chilometri sono stati lanciati a inizio marzo dalle forze nord coreane, in coincidenza con l’avvio delle manovre di Seul e Washington, mentre nel mese precedente sono stati provati cinque missili a corto raggio sempre nel mar del Giappone, appena dopo il test di missili anti-nave avvenuto sotto la guida di Kim Jong-Un.

In verità, anche in Corea del Sud, non tutti sono favorevoli al clima di “Guerra fredda” che si è venuto gradualmente a creare. Movimenti di sinistra e una consistente fetta dell’opinione pubblica ritengono che tali esercitazioni di stampo militaristico, attraverso le quali si subisce troppo ingerenza americana, e a causa delle tensioni che esse scatenano con il Nord – ultimo l’attentato in questi giorni contro l’ambasciatore degli Stati Uniti, Mark Lippert -, minerebbero un possibile processo di riunificazione tra le due Coree. In effetti le due Coree sono tecnicamente in guerra in quanto dall’armistizio del 1953 non hanno mai firmato un trattato di pace.

 Il Tapodong-2, missile con una gittata di 6mila km, il cui lancio fallì alcuni anni or sono, capace di minacciare anche alcuni stati degli USA, è la vera paura ?

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