Cisgiordania, uccisi due israeliani. Erano in auto. Salvi 4 bambini

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Attaccata auto con famiglia israeliana

Due genitori israeliani di circa 30 anni sono stati crivellati di colpi in un attentato terroristico a bordo della loro auto nei pressi di Beit Furik, zona tra i due insediamenti di Alon Moreh e Itamar in Cisgiordania. A bordo dell’auto c’erano anche i loro 4 bambini: il più piccolo di 4 mesi, gli altri tra i 4 e i 9 anni, che sono rimasti illesi nonostante i colpi indirizzati verso l’automezzo.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’auto che portava la famiglia è stata attaccata dopo poco le 21 (ora locale) a colpi di pistola e sembra anche di fucile. Gli aggressori sarebbero poi fuggiti a bordo di una macchina verso il vicino villaggio palestinese. L’esercito – che ha confermato la morte dei due israeliani – sta setacciando tutta la zona nel tentativo di trovar i responsabili.

L’area dove è avvenuto l’attacco non è nuova a episodi analoghi verso auto israeliane.

Il portavoce militare di Israele ha definito l’attacco “terroristico”. Hamas, citato dai media israeliani da Gaza, ha lodato l’attacco in Cisgiordania sostenendo che è stato “opera della resistenza palestinese”.

Il ministro della cultura Miri Regev e quello dell’agricoltura Uri Ariel, hanno attribuito la responsabilità dell’accaduto all’istigazione da parte del presidente palestinese Abu Mazen. Ariel ha invocato l’occupazione della zona C dei territori. Anche il ministro dell’educazione Naftali Bennett, ha sottolineato che “la chiamata alle armi” fatta da Abu Mazen nel suo intervento all’Onu “è stata raccolta stasera”.

 

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