Bielorussia, per Lukashenko quinto mandato

Bielorussia-Aleksandr-Lukashenko-quinto-mandato-2015
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12/10/2015 ore 12:30

Si ripete il plebiscito per l’ “ultimo dittatore d’Europa”, al potere dal ‘94

Bielorussia, Minsk – Aleksandr Lukashenko, il 61enne “Batka”, è stato rieletto per la quinta volta con l’83,49% dei voti, rispecchiando ampiamente le previsioni fatte alla vigilia del voto. Il risultato definitivo è stato fornito da Lidiya Yermoshina capo della commissione elettorale. Vittoria più ampia rispetto a quella del 2010, quando aveva vinto con l’79,65% dei voti e alle elezioni erano seguite molteplici proteste e manifestazioni contro presunti brogli elettorali e l’eccessivo potere del presidente.

Domenica in Bielorussia, uno stato di 10 milioni di abitanti tra Polonia e Russia, l’affluenza ai seggi ha superato l’86% degli aventi diritti al voto. Sonora sconfitta di Tatiana Korotkevich che ha ottenuto il 4.42%, ritenuta non credibile dall’opposizione, perché solo di facciata e complice di un’azione mirata a dare credibilità internazionale al voto.

Dopo vittoria di Lukashenko, proteste dell’opposizione

L’opposizione con 5mila persone è scesa in piazza a Minsk, per contestare i risultati e per denunciare “elezioni farsa” e brogli, in particolare nel voto anticipato che ha coinvolto il 36% dei 7 milioni di elettori in Bielorussia. Presenti tra i manifestanti gli attivisti della campagna civile ‘Bielorussia europea’, il regista Volha Mikalajchyk, il leader degli imprenditori individuali Ales Makaeu, e il premio Nobel per la letteratura, la bielorussa Svetlana Alexievich, che lo ha definito ” un uomo non degno di fiducia” e ha denunciato quella che chiama ” una dittatura dolce”.

OSCE ha monitorato le elezioni

L’ OSCE, per capire se la Bielorussia possa essere considerata un partner affidabile, dopo le sanzioni dello scorso anno, ha monitorato le elezioni.

Oggi l’OSCE renderà noti i risultati. Da lì seguirà la reazione di Bruxelles.

Cambio di atteggiamento di Lukashenko nei confronti dell’ UE

Il presidente Lukashenko, pur di avvicinarsi all’Occidente, ha mostrato (almeno nelle intenzioni) di volersi allontanare dall’influenza di Putin. Lo ha dimostrato quando si è messo di traverso alla realizzazione di una base aerea russa in Bielorussia, affermando che il Paese non ne ha bisogno. Ha scarcerato 6 detenuti politici, suoi oppositori e questo gli ha consentito di avere un allentamento delle sanzioni UE. E per di più ha ospitato nel suo Paese i dialoghi di pace tra russi e ucraini, i summit Minsk e Minsk-2, per mostrare un cambio di strategia della Bielorussia in politica estera.

Tale atteggiamento di avvicinamento all’Occidente è stato più volte ribadito da Lukashenko anche in campagna elettorale, e ora tocca, secondo Aleksandr, all’Europa dimostrare buona volontà.

Vedremo se Lukashenko cambierà davvero la Bielorussia, e che strada imboccherà l’UE.

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