Assad da Putin: grazie per sostegno in Siria

Assad e Putin al Cremlino
Assad e Putin al Cremlino

21/10/2105 ore 13,30

Assad ringrazia Putin per il sostegno militare in Siria

Mosca. Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto ieri al Cremlino, in compagnia del ministro degli esteri russo Sergey Lavrov e quello della Difesa, Sergey Shoigu, il leader siriano Bashar al Assad . Quella in Russia è la prima visita all’estero di Assad, dall’inizio della guerra civile in Siria, nel 2011. I due leader hanno avuto un colloquio “lungo e esaustivo” – secondo quanto riferisce il portavoce Dmitri Peskov – della situazione in Siria, in tutte le su dinamiche militari dall’aviazione russa alle operazioni messe in atto dall’esercito di Damasco contro l’ISIS.

Il presidente siriano Assad ha espresso gratitudine alla Russia per l’aiuto militare ricevuto per la lotta al terrorismo che ha consentito di difendere, nell’ambito del diritto internazionale, l’integrità della Siria e l’indipendenza della Siria. Se non fosse stato per la Russia di Putin – secondo Assad – l’Isis e gli altri gruppi terroristici che operano in Siria avrebbero occupato territori molto più vasti. In risposta, il ministro della difesa russo, Sergey Shoigu, precisa che l’esercito siriano, grazie al sostegno dei raid aerei russi, è passato dalla difesa all’offensiva e ha liberato parte del territorio che era sotto il controllo dei miliziani dell’ISIS.

Assad: affiancare alle operazioni militari una soluzione politica

Il presidente siriano Assad avrebbe sottolineato a Putin, per risolvere la crisi in Siria, la necessità di affiancare alle operazioni militari una adeguata strategia politica che coinvolga tutte le forze politiche, i gruppi etnici e religiosi. Putin in tutta risposta ha espresso la ferma intenzione di dare il suo contributo, alla lotta contro il terrorismo, anche durante il processo politico.

Il destino politico di Assad ?

Un’ipotetico piano exit strategy che prevede l’uscita di scena del presidente siriano Bashar al Assad tra sei mesi, trapelato ieri, e la successiva smentita dell’ Alleanza Atlantica, che pur si dice disponibile a trovare una soluzione politica, lasciano trasparire grandi incertezze sul futuro del presidente siriano Assad

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