1° Maggio:Cgil,Cisl,Uil a Pozzallo. Mattarella: “Il lavoro è la priorità”

1°-Maggio-2015-Pozzallo
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A Pozzallo Cgil, Cisl e Uil per il 1° Maggio 2015

Pozzallo, in provincia di Ragusa, è il luogo in cui si è tenuta quest’anno la manifestazione nazionale del Primo di Maggio di Cgil, Cisl e Uil, guidata dai rispettivi segretari generali – Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo – . Nel paese siciliano, frontiera d’Europa, uno dei porti simboli degli sbarchi e del dramma dell’immigrazione, dove soltanto nel 2014 ha accolto oltre 25mila migranti, si sono radunate circa 30mila persone.

“La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso”, è lo slogan scelto dalle tre confederazioni per rimarcare il carattere del Primo di Maggio improntato alla tutela e al rispetto dei lavoratori, ma anche per dire basta – filo conduttore negli interventi dei tre segretari generali – alle tragedie, alle morti nel Mediterraneo, dei migranti diretti sulle nostre coste alla ricerca di un futuro migliore. Il tema particolarmente toccato nel suo intervento da Anna Maria Furlan, segretario della Cisl: “Un primo maggio della “solidarietà e dell’accoglienza”, in occasione del quale “chiediamo all’Ue di agire: non basta chiudere le frontiere”

Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo “Lo diciamo da mesi, purtroppo i dati sulla disoccupazione trovano solo conferme. Bisogna cambiare le politiche” del governo e “bisogna fare investimenti pubblici e privati” per far ripartire l’occupazione, insiste Barbagallo. Poi ha denunciato la corruzione e ha espresso scetticismo sulla destinazione del tesoretto da 1,6 miliardi di euro trovato dal governo Renzi nelle pieghe del Def. “Il tesoretto è solo virtuale, per questo volevano darlo ai poveri”, afferma ironicamente .

Anche Susanna Camusso, leader della Cgil, dopo aver ricordato le stragi di immigrati, il diritto di asilo e che l’Italia ripudia la guerra, ha duramente attaccato il governo Renzi sul tema dell’occupazione. “C’é solo la propaganda di chi continua a dire che con un decreto si crea occupazione“.  “Non ne possiamo più che si divida sempre, i lavoratori dai lavoratori, i precari dai precari”, ha aggiunto. “Sui numeri: abbiamo passato tre mesi pensando di essere di fronte a chissà quale svolta epocale sull’occupazione, che arrivato il Jobs act era cambiato tutto”, invece “siete stati smentiti dai numeri reali, dalla disoccupazione in crescita”, anche e soprattutto “tra i giovani”, dice ancora riferendosi agli ultimi dati Istat sulla disoccupazione, salita a marzo al 13% ed al 43,1% tra i giovani.

Mercato del lavoro in Italia

A marzo il tasso di disoccupazione si riporta al 13%. Dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio, il dato calcolato dall’Istat e’ cresciuto di altri 0,2 punti percentuali. Si tratta del livello più alto di disoccupazione dal 13,2% di novembre scorso. I senza lavoro aumentano su base mensile dell’1,6% (+52 mila). Nei dodici mesi il numero di disoccupati e’ aumentato del 4,4% (+138 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,5 punti. In un mese gli occupati sono diminuiti di 59 mila unita’, tornando sul livello di aprile 2014. Le cattive notizie del mercato del lavoro riguardano anche i giovani. Tra i 15-24enni, la quota di disoccupati sul totale degli attivi (occupati e disoccupati) e’ risultata pari al 43,1%, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente.   A marzo il numero di occupati e’ diminuito rispetto a febbraio sia per la componente maschile (-0,4%) sia, in misura minore, per quella femminile (-0,1%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,5%, e’ sceso di 0,2 punti percentuali, mentre quello femminile, pari al 46,7%, e’ rimasto invariato.

Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia dei Cavalieri del lavoro

Mattarella: “Il lavoro è la prima delle priorità, non ci rassegniamo e non ci scoraggiamo”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Quirinale in occasione della cerimonia dei Cavalieri del lavoro. “Non possiamo fare a meno dei giovani, devono entrare nel sistema da protagonisti”, ha aggiunto. Mattarella ha rimarcato la questione meridionale come primaria per ridurre il divario Nord-Sud. 

Sulla manifestazione del 1° Maggio il presidente Mattarella ha precisato : “deve risvegliare speranze ed impegni condivisi, ma per farlo deve basarsi su parole sincere. L’assenza di lavoro rimane “una ferita lacerante nel corpo sociale”. Quanti chiedono lavoro non possono essere lasciati “senza risposte concrete”.
Nella conclusione del suo intervento Mattarella ha detto: “L’Italia ce la farà, tenendo alti i valori della democrazia”.

 

 

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